
Guido Bertolaso è convinto, in alcune aree della Regione Lombardia è arrivata la terza ondata. “In Provincia di Brescia non c’è alcun dubbio” dice in un’intervista al Corriere della Sera, cresce la pressione sugli ospedali e anche a Bergamo stanno aumentando gli accessi al Pronto soccorso. “Ci sono territori vicini, che hanno già sofferto molto, in cui le varianti, soprattutto quella inglese, stanno correndo parecchio e si rivelano più contagiose della prima versione del coronavirus” dice l’ex numero uno della Protezione civile, oggi coordinatore della campagna vaccinale lombarda.
“Non si può continuare a chiudere e a limitare. È giusto farlo, ma non basta” afferma Bertolaso, secondo cui restrizioni e limitazioni “sono misure giuste”, ma bisogna soprattutto vaccinare di più. “Sappiamo di avere un’arma, purtroppo ancora in quantità scarsa. Bisogna usarla meglio”. La proposta di Bertolaso è di “puntare sulla prima dose, lo sto dicendo da una settimana e mi pare che anche il presidente del Consiglio lo stia sottolineando. Se ho 100 mila dosi di vaccino le uso per 100 mila persone, non mi riduco a 50 mila per poi fare il richiamo”. Oltretutto “c’è tanto di studio che dice che con la prima dose c’è copertura immunitaria. Parlo da uomo delle emergenze, che deve ridurre il danno. Il mio compito non è estirpare definitivamente il Covid. L’obiettivo, con la prima dose, è ridurre l’ospedalizzazione. È ciò che dicono i numeri di altri Paesi, come Israele”.
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