Regionali a Marano, un esercito di politici, sfrantummati e “mezzogiornisti” ammorba i cittadini dalla mattina alla sera

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Un esercito di sfrantummati (definizione coniata anni fa dalla Iervolino), “mezzogiornisti” (quelli con il problema del piatto a tavola per intenderci), fancazzisti di una certa parte politica, debosciati, lavativi, cialtroni e tanti altri.

A Marano è tutto fermo: il Comune è allo sbando, gli uffici in tilt, le proteste sono all’ordine del giorno su tanti punti (modalità di raccolta rifiuti, assegnazione case popolari, bonus fitto, beni confiscati e chi più ne ha più ne metta), ma loro – l’esercito di consiglieri, assessori e il solito manipolo di disperati (i soliti che da 15-20 anni ammorbano i cittadini ad ogni elezione) se ne sbattono altamente.

Stanno setacciando Marano palmo a palmo, casa per casa. Rompono l’anima a tutti, anche a coloro che hanno già scelto chi votare e chi di votare non ne vuole proprio sentire. Imperterriti, con la faccia come il loro deretano, si appostano in strada, in piazza, sotto ai balconi con i loro santini elettorali.

Il cittadino medio di Marano non ne può più e dice sì pur di toglierseli in fretta dalle scatole. Allo stato alcuni presunti fedelissimi del sindaco Visconti, alias “Bacchetta tragica”, votano o fanno votare per esponenti del centrodestra: Catone e Vallozzi per il leghista Sequino, mentre tal Ciro Marzi si sarebbe promesso a Michele Schiano (‘o qualianese) e un po’ a Michele Palladino, passato di recente con Fdi. Pasquale Coppola (Pd) insiste da anni con Mario Casillo, consigliere regionale uscente del Pd. Il peggior presidente del Consiglio comunale della storia, Mimmo Paragliola, stringi stringi sta sempre con Gianluca Daniele (Pd) e così anche qualcun altro. Il gruppo che oggi comanda nel Pd, i vari Morra, Sorrentino e compagnia cantante, ammorbano invece con Fiola e Manfredi; gli ex consiglieri Catuogno e Sarracino e l’ex assessore De Stefano sostengono invece Ciro Campana (Lega). Con Baiano, invece, l’ex consigliere Michele Napolano. Teresa Giaccio, consigliera comunale, sarebbe orientata per Marco Nonno (Fdi).

Quelli che un tempo erano con il Centro democratico oggi “portano” Giovanni Pagano (Italia Viva). I fedelissimi del sindaco, rimasti orfani di Giovanni Chianese (lo sapevano tutti che non sarebbe stato candidato tranne loro), stanno a fare altre giocate: Giovanni Porcelli e altre cose nemmeno riferibili.

Lorenzo Di Marino dovrebbe (ma il condizionale è d’obbligo) dare una mano a Pasquale Coppola e quindi a Casillo. L’ex iacolariano Passariello avrebbe optato per l’ex senatore Nello Palumbo, da sempre vicino ai demitiani. Altri navigano sott’acqua, come sempre, ma anche loro hanno stufato.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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