Il Sud è una polveriera: «Si rischia la rivolta». Il dossier dei servizi segreti sull’incubo sommosse

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C’è una bomba sociale che rischia di esplodere da un momento all’altro. L’innesco è a qualche centinaia di chilometri da Palazzo Chigi, in quel profondo Sud dove il virus è riuscito a dilatare le già profonde diseguaglianze che dividono i vicoli della miseria dai salotti buoni della borghesia. Lo sa il premier Giuseppe Conte. Lo ha scoperto qualche giorno fa. Quando sulla sua scrivania è stato poggiato un report riservato firmato dai servizi segreti. Un documento top-secret attraverso il quale l’intelligence ha portato all’attenzione dell’esecutivo i rischi sociali e le tensioni che lentamente stanno sbocciando nel silenzio della quarantena forzata. Un pericolo che ribolle sotto il coperchio dell’emergenza nazionale. «Se al Sud il contagio del Coronavirus, anziché restare sotto controllo, dovesse allargarsi, in quelle regioni potrebbero manifestarsi seri problemi di ordine pubblico», uno dei passaggi del documento riportato in anteprima dal quotidiano “La Stampa”.

Anche per questo frenare l’avanzata del virus nel Mezzogiorno è fondamentale. E’ una priorità.  Il report degli 007 ha un valore importante. Perché rappresenta la sintesi dei dati raccolti sul territorio dalle forze dell’ordine. Numeri, relazioni che fotografano la realtà di oggi e che potrebbero aiutare gli investigatori a comprendere le evoluzioni di domani, gli scenari futuri sul breve e lungo termine. Soprattutto in Campania e in provincia di Napoli, dove stanno affiorando le prime tensioni, i primi scontri legati all’assenza di chiari provvedimenti di carattere economico a favore delle famiglie.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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