Regionali 2020, quei due candidati (De Luca e Caldoro) che in tanti non vogliono

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Caldoro, come riporta Il Mattino, ieri ha fatto partire la sua campagna elettorale e ha lanciato subito la bomba. «È in atto un mercimonio, uno scambio sotto al tavolo, tra Pd e Cinquestelle sulla pelle dei cittadini campani: la più grande ipocrisia della Seconda Repubblica. Per fare questo scambio devono rimuovere il presidente uscente, sistemando lui e chi gli sta intorno: una trattativa sotto al tavolo», ha spiegato senza aggiungere altro se non un sibillino: «Una bella sfida tra me e Vincenzo De Luca? Non è detto, potrebbero esserci nuovi giocatori in campo». Non è una novità: sono in tanti, sia nel centrosinistra che nel centrodestra, a non gradire né De Luca né tanto meno Caldoro.

Sono in tanti, anche nel Pd, a raccontare di presunte trattative per convincere l’ex sindaco di Salerno a fare un passo indietro. A De Luca sarebbero stati offerti, nell’ordine, la presidenza della Fincantieri, dell’Anas, Trenitalia senza tralasciare tutte le nomine in scadenza delle partecipate di Stato.

È vero però che c’è un ragionamento in atto nei vertici Pd per verificare se ci sia la possibilità di muoversi sul modello calabrese. Ovvero che sia lo stesso Pd a mettere in discussione il suo governatore e cercare di chiudere un accordo con i grillini su un nome unico (che ora non c’è).

Stessa musica anche nel centrodestra ed è lo stesso Caldoro ad ammetterlo: «Non sono il candidato ufficiale della coalizione, ci sono da sviluppare molti passaggi politici: il nodo si scioglierà quando si riunirà il tavolo sulle sei Regioni al voto».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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