Messi devastante: tripletta all’Algeria

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Messi afferra lo scettro e lo sventola con forza davanti ai sudditi. Altro che abdicazione. Uno, due, tre gol alla partita numero 200 con la nazionale argentina. È già aggancio a Klose in testa alla classifica di sempre delle reti mondiali (16). L’esordio è da impazzire: l’America è già ai piedi del piccolo grande profeta, che travolge l’Algeria e ricorda alla concorrenza che il titolo di campione in carica è suo. E che sarà molto difficile toglierlo a lui e all’Argentina. Prepariamoci a un duello appassionante: due gol aveva fatto Mbappé contro il Senegal, tre ne ha segnati Leo con una fantastica e immediata replica. Il girovago Infantino ride e applaude dalla tribuna, pregustando un faccia a faccia simile a quello del Qatar. A proposito di record, Messi ha battuto anche il mitico camerunense Milla per aver segnato una marcatura multipla a quasi 39 anni. Ma questo sorprende meno: per quanto si è visto a Kansas City, l’età è una verità che si può ancora ingannare. Il trasferimento a Miami, in un campionato poco stressante, è stata la scelta che può allungare la carriera di Messi esaltando ancora a lungo i connazionali: ce n’erano 20.000 a omaggiarlo e venerarlo in Missouri. Diego è ancora presente nella memoria e nel cuore di tutti. Ma Leo è riuscito ad anestetizzare il melodramma di un passato che non può tornare. Certo deve ringraziare anche il figlio di Zinedine Zidane, inadeguato portiere dell’Algeria, per non aver opposto resistenza sotto gli occhi del padre in tribuna: l’unica parata è arrivata sul 2-0. P

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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