Ciao, oggi pomeriggio ero con mio padre, grave invalido, e avevo parcheggiato nelle strisce
blu perché non c’erano posti invalidi disponibili e quelli liberi erano nominativi.
Nonostante avessi esibito il tesserino degli invalidi il comune provvede all’emissione di una multa nonostante fossi regolarmente nelle strisce blu.
L’assessore alla polizia municipale alla mia protesta, mi risponde: a Marano non si applica la normativa nazionale ma una direttiva del comune che non riconosce il tesserino degli invalidi nelle strisce blu.
Ecco a voi la segnalazione di un comune cittadino con genitore disabile che si è trovato, suo
malgrado, a subire gli effetti perversi del contorto meccanismo delle strisci blu.
L’assessore D’Alterio, preposto al ramo della viabilità, con la sua risposta alla protesta del
cittadino ha dimostrato, anzitutto, di sottovalutare se non delegittimare quasi totalmente lo
strumento del contrassegno per i disabili (CUDE), previsto dall’art 381 del DPR 16 dicembre 1992 n. 495, che serve a migliorare l’altrimenti difficile circolazione e sosta delle persone con disabilità alla guida che vogliono muoversi in macchina.
Il problema è capire cosa fare quando i posti riservati ai disabili sono occupati? Si è costretti a interminabili giri alla caccia di un altro posto, per poi essere costretti a ricadere su un posto, ovvero un posto a pagamento.
A questo punto, i disabili devono pagare la sosta sui posteggi a pagamento con strisci blu?
La legge, ai sensi dell’art. 1 comma 5 del DPR 115 luglio 2012, lascia ai singoli Comuni la
discrezionalità. Ci sono, quindi, comuni nei quali gli automobilisti disabili possono parcheggiare gratuitamente, che rappresentano la maggioranza, e una parte minoritaria come il comune di Marano in cui non esiste questa agevolazione.
Considerando che il diritto alla mobilità è sancito dalla Costituzione, e che spesso per le
persone con disabilità l’automobile è l’unico mezzo con cui potersi spostare, ed è senza
ombra di dubbio, oltre che un mezzo di libertà, anche di partecipazione alla vita civile,
questo stato di cose rappresenta da tempo un motivo di insoddisfazione per molti cittadini
disabili. Lo scorso agosto era stata lanciata una petizione online per chiedere che in tutti i
Comuni italiani i parcheggi siano resi gratuiti per le auto dotate di contrassegno disabili. Oggi
si va oltre: è stato presentato in questi giorni un Disegno di Legge per permettere ai cittadini
con disabilità di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu.
Tutto ciò per rispondere all’assessore D’Alterio dicendogli che la sua risposta sulla direttiva
del Comune di Marano è corretta (anche se vorremo avere il piacere di leggerla dato che il
sito del comune molto spesso è inaccessibile e va in errore), ma nasconde delle
problematiche sottese gravi, ovvero la mancanza di stalli gratuiti sufficienti per cittadini
disabili e non.
Le disposizioni, comunali (non accessibili sul sito web di Marano) devono basarsi su analisi
dei flussi della circolazione stradale e dell’impiego delle infrastrutture per poter avere
validità. Non basta dunque un’unica e generica delibera del Comune per convertire a
piacere in “blu” i propri parcheggi
In più, caro assessore, come evidenziato nell’articolo è ormai in atto in tutti i comuni italiani un cambio di paradigma culturale in cui si va incontro sempre più alle esigenze dei cittadini disabili. Provi anche lei a rendersi partecipe di questo cambiamento a costo zero e provi a mettere un attimo da parte l’idea malsana del Sindaco Visconti che ha ritenuto necessario tappezzare di blu tante zone di Marano non solo per combattere la sosta selvaggia ma soprattutto come mero strumento per far cassa.
Si ricordi, caro assessore, che un figlio che assiste un padre disabile vale molto di più della
comminazione di una qualsiasi multa.
Meetup Marano di Napoli
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