L’ultimo macello sulla raccolta rifiuti (plastica e vetro) a Marano: disatteso l’ordine dei commissari. Ecco cosa è accaduto e chi dovrebbe pagare. Ma finirà a tarallucci e vino…

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Hanno combinato un macello, anzi due. La notte scorsa i mezzi della Tekra hanno raccolto vetro dove non si doveva, in barba alle indicazioni dei vertici amministrativi che da giorni hanno intimato alla ditta di non prelevare i rifiuti non conformi al calendario di raccolta. Pare che l’ordine sia partito da uno dei sorveglianti comunali e pare che qualcuno, tra i vertici del municipio, non l’abbia presa bene. Ora si minacciano provvedimenti disciplinari nei confronti del dipendente comunale, ma finora con i dipendenti comunali i commissari sono stati più teneri dei grissini, paventando rotazioni (turn over mai applicato) e provvedimenti di cui non vi è ancora traccia.

Ricordiamo qualche caso: il funzionario dell’Anagrafe, punito con un provvedimento disciplinare, è ancora al suo posto; l’istruttore tecnico dell’area igiene, indagato in un procedimento giudiziario in un comune del Napoletano, è stato rimosso solo formalmente dal suo settore. In realtà continua ad operare lì e continua ad avere contatti con i vertici dell’azienda che gestisce il servizio. E ancora: una funzionaria ha vinto un concorso super sospetto ma, nonostante le denunce, le foto che la ritraggono in spiaggia con il presidente della commissione di gara, nulla è stato fatto. L’ufficio tributi è guidato da tempo immemore da un funzionario che, in 20 anni o quasi di lavoro, non si era mai accorto che l’Asl cittadina non versava alcunché al Comune per i consumi idrici ed era sprovvista pure di contatore. Il dirigente del settore tecnico, invece, ha rilasciato un’autorizzazione per la installazione di un gazebo commerciale nel cuore del centro storico, oggetto di vincolo architettonico e paesaggistico, in assenza del parere dell’apposita commissione e senza constatare, anche alla luce del parere positivo rilasciato dai vigili, che la strada adiacente al gazebo è ormai off limits da ambo i lati.

E potremmo andare avanti per ore e ore, raccontare (ma lo abbiamo fatto più volte) dei controlli a scoppio ritardato in alcune attività commerciali abusive o parzialmente abusive. Ma a cosa servirebbe? La linea dei commissari è nota e si può tradurre nel seguente modo: chiudi gli occhi, anzi chiudiamone due…

P.s. Nella notte doppio macello: hanno prelevato la plastica (depositata dai commercianti) non raccolta di pomeriggio e mischiata con l’indifferenziato di giornata. Ma alla ditta non è stato rinfacciato nulla. Nulla di nulla. E la ditta è pagata, con i soldi degli utenti, profumatamente..

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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