Non sanno, non rispondono, rimangono in silenzio oppure allargano le braccia. E lo fanno gli ambulanti dei mercati popolari e gli avventori dei quartieri storici, le donne che fanno la spesa di buon mattino, ma anche la classe media a passeggio nel centro della città all’ora dell’aperitivo. Tra le bancarelle del Capo o davanti al maestoso teatro Massimo, tra i vicoli stretti di via bara dell’Olivella o tra le vetrine di via Ruggero Settimo, la musica è sempre la stessa: il 5 novembre? Che succede il 5 novembre? I siciliani non lo sanno. Lo dicono anche i sondaggi: un abitante su quattro non sa che domenica si vota e molti, come storia insegna, voteranno l’amico dell’amico o chi promette cose a buon mercato.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsSicilia al voto, tra disinteresse, rischio brogli e impresentabili
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