Giudice di pace, Giugliano diserta l’ultima riunione. Siamo alla rottura. Gli altri comuni ribadiscono: “Aderisca alla convenzione altrimenti la struttura chiuderà”

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La fumata è sempre più nera. Il Comune di Giugliano, infatti, ha disertato il summit convocato ieri dalle amministrazioni cittadine (Marano, Mugnano, Qualiano, Villaricca, Melito e Calvizzano) che sostengono le spese per la gestione dell’ufficio del Giudice di pace. I rappresentanti istituzionali dei sei comuni, riuniti nella sala giunta del municipio di Marano, hanno redatto un verbale che sarà inviato al sindaco di Giugliano Antonio Poziello. Nel documento si fa riferimento “all’impossibilità di poter gestire la struttura se l’ente giuglianese non aderirà alla convenzione sottoscritta tra le varie amministrazioni nella primavera del 2014”. Sindaci e commissari straordinari hanno inoltre ribadito che, contrariamente a quanto auspicato da Poziello nei giorni scorsi, “non basterà rafforzare l’ufficio di Marano con le quattro unità lavorative promesse dalla Regione (non ancora arrivate, ndr) per scongiurare la chiusura del presidio giudiziario”.

Il braccio di ferro tra i comuni, insomma, prosegue ad oltranza e spiragli, per una soluzione positiva della querelle, al momento non se ne intravedono. Se l’impasse non dovesse sbloccarsi, le associazioni forensi del territorio chiederanno ai vertici del dicastero della Giustizia “di rendere Marano sede ministeriale e sgravare in questo modo i comuni dagli impegni assunti due anni e mezzo fa”. Una strada, quest’ultima, che si preannuncia ugualmente irta di ostacoli.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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