MARANO, IL PALAZZO COMUNALE IN SUBBUGLIO PER GLI SPOSTAMENTI NEGLI UFFICI. NEI CORRIDOI SI PARLA SOLO DI QUESTO, FIOCCANO LE POLEMICHE

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Il Palazzo comunale è in subbuglio. I dipendenti, alcuni, minacciano l’ammutinamento, chi l’ostruzionismo ad oltranza, altri ancora vogliono andar via e qualcun altro, come il funzionario Maria Pia Russo, ha chiesto che le venisse tolta la posizione organizzativa.

Il motivo di tutto questo trambusto? Il turn over negli uffici, annunciato a più riprese ma non ancora attuato. La girandola di cambi, ma soprattutto i criteri al momento individuati, hanno scatenato un putiferio. Non c’è un solo dipendente che non abbia da ridire.

Ma entriamo nello specifico. La commissione straordinaria, che regge un ente sciolto per camorra, dovrebbe operare qualche cambio nei settori ritenuti più critici o dove operano dipendenti segnalati nella relazione che ha portato allo scioglimento del Comune o in quei comparti dove da tempo immemore si vedono sempre le stesse facce.

Fin qui nulla di strano, anzi. A nostro avviso dovrebbe essere un atto dovuto, o quasi, indipendentemente dalla questione dello scioglimento dell’ente. Operazioni mirate per colpire qualche furbetto o personaggi contigui alle famiglie malavitose del territorio.

Appena si è sparsa la voce, però, che sarebbero stati toccati soltanto alcuni comparti, ufficio tecnico in primis, area amministrativa, patrimonio e igiene urbana, è iniziato il lamento del “giovedì santo”.

Attacchi incrociati, strepiti a non finire: “perché io sì e quello no?”. “Perché non vengono toccati anche i tributi e la ragioneria?”: questo il mantra che circola nei corridoi. E ancora: “qual è il criterio con cui hanno disposto queste modifiche?”.

Il malcontento, generato da cambi annunciati ma non ancora ufficializzati, è palpabile e pare abbia provocato il rallentamento della pubblicazione della delibera più attesa degli ultimi anni. La delibera con la quale vengono indicate le persone da spostare.

Facciamo un po’ d’ordine. Ci saranno modifiche in molti settori. Il punto è capire se la commissione straordinaria ha individuato realmente le mele marce o se siamo davanti a una mera operazione di facciata.

Le cose certe: saranno spostati di settore alcuni geometri dell’ufficio tecnico, che dall’area urbanistica passeranno ai lavori pubblici e viceversa. Alcune posizioni organizzative saranno soppresse e qualcosa si muoverà sicuramente nell’ambito del patrimonio e dell’igiene urbana. L’avvocatura, l’ufficio dell’avvocato Di Grezia, sarà rinforzato, rimpinguato, con gente che dovrebbe arrivare dalle politiche sociali e da altri comparti.

Per quel che concerne i tributi, la ragioneria e il settore demografico non si esclude qualche cambio. Sicuramente una o due persone andranno via dal settore tributi e qualche inversione potrebbe esserci alla ragioneria e al personale. Troppo poco? Forse sì, ma aspettiamo prima di giudicare.

Modifiche in vista anche presso il comando vigili. Il colonnello De Simone è chiamato, volente o nolente, a dare un segnale di discontinuità, anche alla luce delle recenti indagini della magistratura e di ciò che emerge nella relazione che ha provocato lo scioglimento del Comune. Si faccia qualcosa, un po’ in tutti i comparti, ma lo si faccia utilizzando i giusti criteri.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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