Perché da 15 anni tradisco mia moglie ma non ho mai pensato di lasciarla

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Sono sposato da vent’anni e tradisco mia moglie da quindici. Lei lo sa, perché gliel’ho confessato quasi subito. Ci ho provato, a smettere. Ma io e lei a letto non siamo compatibili: io amo il bondage, lei non ne vuole sentir parlare. Quando ci siamo messi insieme e poi sposati, credevo di poter reprimere questo mio bisogno di legare la mia partner con corde e manette. Non ci sono riuscito, quindi ho provato a proporle delle situazioni del genere per introdurla in questo mondo (che, vent’anni fa, era ancora poco conosciuto). Lei mi ha fatto chiaramente capire che non le interessava e non le piaceva. Io per un po’ ho tentato di accantonare le mie fantasie, ma la curiosità e il bisogno di venire a contatto con persone come me era troppo forte. Così ho iniziato a frequentare, su internet, siti e community legati al bondage, dove ho avuto la fortuna di conoscere un master anziano che mi ha introdotto in questo ambiente nella vita reale, insomma fuori dal mondo della Rete. Lì, circa cinque anni dopo le nozze, ho conosciuto la mia prima amante. Negli anni, poi, ne ho avute molte altre.

Quando ho «confessato» il tradimento a mia moglie

All’inizio mi sono sentito in colpa nei confronti di mia moglie. Non è nella mia natura tradire e nemmeno essere una sorta di «collezionista» di donne. Per me l’ideale sarebbe poter condividere il sesso e le mie fantasie con mia moglie, altrimenti che senso ha esserci sposati? Le ho confessato subito tutto, perché volevo che lei sapesse chi sono veramente e potesse scegliere se accettarmi o meno. Lei ha reagito come mi aspettavo: si è arrabbiata, mi ha minacciato, mi ha chiesto di non farlo mai più. Io le ho risposto che se eravamo arrivati a quel punto era perché fra noi c’era una frattura insanabile, dovuta al fatto che non eravamo stati capaci di trovare un equilibrio insieme. Equilibrio che non abbiamo trovato nemmeno dopo, malgrado io ci abbia provato. Ho tentato di riproporle il bondage, ma lei ha sempre rifiutato: dice che non le piace, io penso che siano soprattutto delle pratiche lontane dal suo orizzonte culturale. Io nel frattempo ho accumulato le amanti, non so nemmeno quante. Il senso di colpa, malgrado gli anni, non è mai sparito del tutto anche se in fondo, nei miei sentimenti profondi, mi sento integro.

Perché non ho mai messo in discussione il mio matrimonio

Non ho mai davvero messo in discussione il mio matrimonio, anche se a un certo punto ho vissuto una storia importante durata quattro anni che in effetti ha messo in discussione le mie scelte di vita (anche di questo mia moglie era al corrente). Perché non ho mai lasciato mia moglie? Perché ho sempre pensato e sperato di trovare un equilibrio sostenibile. Oggi, dopo più di vent’anni, inizio a pensare che non ce la faremo. E non trovo giusto dovermi adeguare a regole e stili di vita che non condivido: sono stati anni di grande conflitto e sofferenza, sinceramente non ho più voglia di stare male. Forse, adesso che i nostri figli sono grandi, troverò la forza di tagliare questo legame perché ho capito che vale la pena essere se stessi e vivere come ci si sente di farlo.

Emiliano, 51 anni

Il Corriere

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