Marano, beni confiscati mai sgomberati: ecco l’ultimo ed eclatante caso. L’appartamento di via Dora

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L’immobile di via Dora, le cui procedure di confisca sono state ultimate alla fine degli anni Novanta, è ancora nella piena disponibilità dei vecchi proprietari. E’ impietosa, e non lascia spazio ad alcuna interpretazione, la relazione sottoscritta l’altra mattina dai tecnici del Comune di Marano e dell’Agenzia del Demanio che hanno effettuato un sopralluogo nell’immobile ancora occupato da Carlo Simeoli, legato da vincoli di parentela con gli imprenditori del mattone condannati di recente per associazione mafiosa. L’appartamento non è mai stato sgomberato né tanto meno sono state avviate le procedure per il trasferimento del cespite al Comune di Marano. Tutto fermo dal lontano 1997, quando una sentenza del tribunale di Napoli sancì che quella casa era di proprietà dello Stato. Nelle prossime settimane dovrebbero essere varati gli atti propedeutici allo sgombero. L’Agenzia nazionale dei beni confiscati, già scottato dal caso della villa bunker del boss Polverino, non vuole fare ulteriori brutte figure.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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