“Lavoro ai qualianesi”: l’intervista al sindaco che ha sposato la linea del protezionismo

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Non ha dubbi il sindaco Ludovico De Luca. La delibera votata ieri dalla giunta, quella tesa a promuovere l’assunzione di manodopera locale, “è del tutto legittima e avrà una ricaduta importante per il territorio”. Un atto amministrativo di stampo protezionistico, insomma, perfettamente in linea con il trend di questi ultimi mesi.

Cosa fa, sindaco, imita il presidente Donald Trump?

“E’ un accostamento che non mi dispiace affatto. A me interessa tutelare i cittadini di Qualiano. Sono loro a pagare le tasse ed è a loro, compatibilmente con i poteri in mio possesso, che devo dare risposte. Le aziende che lavoreranno a Qualiano, che incasseranno quindi i soldi dei qualianesi, dovranno in qualche modo contraccambiare”.

Qualcuno l’ha accostata anche a Salvini. E’ contento anche di questo?

“Preferisco Trump. Ad ogni modo, le ripeto, il mio unico interesse è quello di tutelare l’economia locale e dare qualche risposta ai miei concittadini. Siamo in trincea e di fronte alle difficoltà del territorio non resta che aggrapparci agli strumenti che la legge ci mette a disposizione. Del resto, se le norme me lo consentono, perché non dovrei sfruttare ogni possibilità per dare un po’ di respiro alle famiglie in difficoltà?

Quale norma avallerebbe l’atto votato dalla sua giunta?

“La possibilità di favorire l’inserimento lavorativo di soggetti residenti nel nostro comune è avallata dalle norme contenute nel decreto legislativo numero 50 del 2016. Un decreto che ha ottenuto anche il benestare dell’Autorità Anticorruzione guidata da Cantone”.

Per lei, dunque, la delibera non è per niente discriminatoria.

“Nel modo più assoluto. Ritengo, anzi, che ogni Comune debba prevedere qualche corsia preferenziale per i propri abitanti. D’ora in avanti chi vorrà lavorare nel nostro comune dovrà adeguarsi. Le nuove condizioni saranno richiamate in tutti i bandi di gara che emaneremo. Tutti, insomma, saranno preventivamente informati”.

Le amministrative sono ormai alle porte. Qualcuno ritiene si tratti di mera propaganda elettorale.

“E’ prematuro parlare di elezioni. Si voterà nel 2018, il cammino è ancora lungo”.

Il Mattino

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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