Ancora sangue a Londra nel nome di Allah

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Terrore nel centro di Londra nel nome di «Allah» e sangue sulle elezioni in Gran Bretagna, a soli 4 giorni dal voto dell’8 giugno. Un duplice attacco coordinato, secondo le prime informazioni, è stato condotto nella notte nel cuore della capitale del Regno: dapprima su London Bridge, ponte simbolo della città, dove un pulmino ha investito diversi pedoni e ne sono poi usciti tre aggressori che hanno accoltellato altri passanti, provando anche a sgozzarli, secondo il racconto dei testimoni; quindi nella zona di Borough Market, dove vi è stato un secondo attacco all’arma bianca.

Al momento si ha notizia di almeno 7 morti e vari feriti. Due degli aggressori sarebbero stati uccisi dalla polizia: la foto di uno di loro disteso sull’asfalto nella zona di Borough Market è stata rilanciata dalla Bbc che sembra certificare l’epilogo del duplice attacco terroristico. Uno dei due, ripreso in primo piano, indossa una cintura con dei contenitori attorno alla vita. Secondo l’autore dello scatto, almeno uno di loro appariva sicuramente morto.

Il movente del terrorismo, evocato inizialmente come «potenziale» dalla premier Theresa May, è stato in seguito confermato da Scotland Yard, che invece ha escluso qualunque collegamento con un terzo «incidente» – pure un accoltellamento – nell’area di Vauxhall.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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