Al Comune tiene banco (da giorni) un solo argomento: chi sarà spostato d’ufficio? Il turn over interno, preannunciato dai commissari straordinari e dato ormai per imminente, ha messo in fibrillazione molti dipendenti. Ma cosa potrebbe accadere realmente, quali criteri saranno utilizzati per gli spostamenti e chi sono i dipendenti coinvolti?
Andiamo per ordine.
Saranno spostati di comparto una trentina di “comunali”, quindici dei quali sarebbero già stati individuati. La scelta è dettata da due o tre motivazioni di fondo. Si parte innanzitutto dalla relazione che ha portato allo scioglimento del municipio, integrata da altre informazioni raccolte: informative di polizia e carabinieri, nonché dai risultati raggiunti o non raggiunti (dai singoli dipendenti) negli ultimi anni.
Alcuni mutamenti interni, che determineranno sicuramente qualche malcontento, sono inevitabili. Il punto, però, è quello di far collimare la imprescindibile esigenza di rinnovamento – anche alla luce delle ultime indagini – con il funzionamento degli uffici, già in sofferenza per le arcinote carenze di organico.
A chi toccherà? Sicuramente ad alcuni dipendenti dell’ufficio tecnico, indipendentemente dal fatto se i soggetti in questione siano più o meno chiacchierato o gravati da precedenti penali o siano finiti nella relazione stilata a suo tempo dagli 007 della Prefettura.
Cambi in vista, quasi certi, al settore Patrimonio, Igiene Urbana e Polizia municipale. La logica vorrebbe che qualche spostamento avvenisse anche in altri settori, alcuni dei quali rivelatisi, per colpe dei dirigenti o dei funzionari o di singoli dipendenti, alquanto deficitari.
Tributi, Ragioneria, Avvocatura, area Demografica e Amministrativa: anche in questi comparti occorrerebbe dare un segnale. Lo si farà? Non è ancora chiaro. Sono soprattutto gli eventuali spostamenti dei capi settore a far discutere e riflettere. Occorre agire con decisione, fermezza ma allo stesso tempo con raziocinio. Non operazioni ad minchiam o di facciata, ma provvedimenti propedeutici a un effettivo miglioramento dell’attività complessiva. Qualcuno, abituato a fare il bello e il cattivo tempo nel suo settore, potrebbe “risentirsi”; qualcun altro potrebbe tirare i remi in barca o boicottare; altri sperano nello sponsor di turno. La Commissione ha il compito di non guardare in faccia a nessuno e, nel contempo, di mettere le persone giuste nei posti giusti, anche se le risorse sono poche.
Come dire: occorrerà fare le nozze con i fichi secchi, purché siano fichi….
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