Il profumo agrodolce di un tipico contorno mediterraneo ha forse predominato le tavole estive, regalando un gusto fresco e irrinunciabile, di orto e di mare.
“Appena aperto il frigorifero, la vide. La caponatina! Sciavurosa, colorita, abbondante, riempiva un piatto finnùto, una porzione per almeno quattro pirsone…” ne La gita a Tindari, di Camilleri, il commissario Montalbano scopre nel frigo la sua gustosa cena, con piacere e soddisfazione si prepara a consumarla. La caponatina è un piatto di origine siciliana che presenta numerose varianti nella regioni del sud Italia, ma che annovera anche una versione francese, la ratatouille. La preparazione è sempre e comunque a base di ortaggi stagionali, melanzane, cipolle, pomodori, o altri tipi di verdure. La caponatina nella sua preparazione originale è rigorosamente a base di melanzane. Ecco dunque la ricetta che, siamo sicuri, è proprio quella usata dalla governante di Montalbano.
Ingredienti per 4 persone:
600 gr di pomodori maturi
2 cipolle
4 foglie di basilico
200 gr di olive verdi
1 gambo di sedano
50 gr di capperi
2 melanzane
3 cucchiai di aceto e 3 di zucchero
100 gr di mandorle tostate
Olio evo, sale q,b.
Preparazione
Tagliare le melanzane a dadi e metterle a bagno in acqua e sale per circa un’ora. Soffriggere le cipolle a fette grossolane in poco olio, unire poi i pomodori a pezzetti, il basilico e un pizzico di sale, cucendo per circa 20 minuti. Preparare il sedano a rondelle intenerito in acqua bollente per una decina di minuti. A parte rosolare con poco olio, le olive, i capperi e il sedano. Aggiungere la salsa di pomodoro, lo zucchero e l’aceto, le melanzane a tocchetti, che si devono ammorbidire, rimanendo però piuttosto sode. Completata la cottura, la caponata va posta in un piatto di portata, ricoperta di mandorle tritate e servita ben fredda, anche il giorno dopo, guarnita con le immancabili foglioline di basilico.
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