La fumata bianca per il nuovo ct dell’Italia arriverà “entro pochissimo”, è la promessa del neo presidente federale, Giovanni Malagò, ma non dovrebbe coincidere con la prossima assemblea della Lega calcio Serie A, dove giovedì saranno presenti il n.1 federale e il dt Paolo Maldini, ma forse slittare ancora di qualche giorno.
Lo stesso Malagò, ospite di ‘Vivavoce’, ha confermato i contatti in corso con l’uomo dei sogni, ovvero Pep Guardiola, pur ammettendo però che “non è detto che l’operazione vada in porto”. “Era importante e giusto aprire un dialogo e tenerlo vivo, ma questo non deve essere considerata una diminutio nei confronti di altri candidati”, ha sottolineato il n.1 federale, che ha citato Roberto Mancini e Andrea Pirlo, ribadendo però che non solo i soli di interesse.
Giovedì saranno passati 111 giorni dalle dimissioni di Gennaro Gattuso per aver fallito la qualificazione ai Mondiali.
Il torneo iridato nel frattempo è finito, molti ct hanno pagato i rispettivi flop, mentre in Italia teneva banco il dibattito sul successore di ‘Ringhio’, accasatosi nel frattempo alla Lazio, tra un’invidiosa occhiata a chi il mondiale lo stava giocando e un orecchio alle flebili suggestioni del calciomercato. Nell’attesa dell’annuncio, il nome fatidico resta però ancora avvolto nella nebbia.
Nazionali vicine, per blasone e geografia, stanno per risolvere la questione ct con nomine illustri e imminenti: lo stra-annunciato Zinedine Zidane per i Bleus e il presunto salvatore della patria Juergen Klopp per una Mannschaft che, qualificazioni a parte, ha un ruolino mondiale recente da far arrossire. Ecco allora che l’idea, o anzi il deciso tentativo, di portare al capezzale azzurro il top dei top, Guardiola, sarebbe una bella riposta alle rivali e più che uno squillo di tromba per la sperata riscossa italica. Il genio catalano ha ascoltato con attenzione le profferte del dt e dell’advisor della Figc, Paolo Maldini e Leonardo – impegnati a tempo pieno nella soluzione del problema principale in continuo contatto con Malagò – e si attende una sua risposta. Guardiola ha un cachet importante, ha fatto capire anche Malagò: “Ci sono anche aspetti finanziari, di budget, sul breve-medio periodo dire che c’é da stringere la cinghia é dire poco”, ha affermato -. Però si sono fatte delle eccezioni che possono riguardare il nome che in queste ore é così prepotente”.
























