Messico, il figlio del Chapo rilasciato dai rapinatori

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Alla fine lo hanno lasciato andare: Jesús Alfredo Guzmán Salazar, il figlio 29enne del re del narcotraffico messicano Joaquín El Chapo Guzmán, è tornato a casa. Lo hanno annunciato i familiari sui social network. Anche se la notizia non è stata confermata dalla Procura Generale, questa volta la sfida tra boss sembra essersi risolta senza spargimenti di sangue.

Alfredillo, come lo chiamano gli amici, era stato sequestrato il giorno di Ferragosto mentre si trovava a cena nel lussuoso ristorante La Leche di Puerto Vallarta, Stato di Jalisco. Un’azione da commando. Otto persone armate fino ai denti lo avevano avvicinato e costretto a salire a bordo di due suv insieme ad altri cinque che erano al tavolo con lui (anche loro liberati, sempre secondo i familiari di Alfredillo).

Fonti governative hanno attribuito il sequestro alla lotta per la successione del Chapo (in carcere a Ciudad Juarez in attesa di essere estradato negli Stati Uniti) alla guida del cartello di Sinaloa. Tuttavia, dietro il blitz nel ristorante di Puerto Vallarta potrebbe anche esserci il cartello rivale Jalisco Nueva Generación, una gang criminale che sta guadagnando forza nella galassia dei narcos grazie a omicidi sommari e imboscate contro la polizia. Con El Chapo fuori dai giochi gli avversari vanno all’attacco. Per portargli via potere, territorio e parenti stretti. Chissà quale è stato il prezzo da pagare per Alfredo.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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