Nicola, il 21enne aggredito a Barcellona, ha riaperto gli occhi e su di lui si riaccende la speranza. Dalla notte di terrore in terra catalana ai primi, preziosi segnali che lasciano intravedere la luce in fondo a un tunnel buio di violenza e angoscia.
Nicola Maggiotto, il ventunenne trevigiano di Asolo finito in coma farmacologico dopo un’aggressione fuori da un locale di Barcellona, ha finalmente riaperto gli occhi. Una luce al termine di oltre dieci giorni vissuti dai familiari con il fiato sospeso, al riparo della Terapia Intensiva dell’Ospedale del Mar. A confermare i lenti ma significativi progressi è l’avvocato del giovane è Monica Cornaviera, che ha raccontato le prime reazioni del ragazzo dopo l’inizio della graduale allentamento della finestra di sedazione.
I primi gesti del giovane riaccendono la speranza
Nicola ha mosso braccia e gambe, per poi spalancare gli occhi al rumore di una sedia spostata dal padre. Ha cercato i volti dei genitori con lo sguardo e ha stretto forte la mano della madre, alla presenza del personale sanitario che pur mantenendo il massimo riserbo e invitando alla cautela, ha accolto positivamente la risposta del paziente.
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