Un’occasione sfumata che pesa come un macigno, ma che potrebbe non rappresentare la parola fine. Per lo stadio comunale di Marano, chiuso da sei anni, il finanziamento da un milione di euro messo a disposizione dal Coni è andato perduto a causa del ritardo nella presentazione della domanda da parte degli uffici competenti.
Un passaggio che ha suscitato amarezza tra cittadini, tifosi e associazioni sportive, costretti da anni a fare i conti con un impianto inutilizzabile e con un territorio privato di un importante presidio sportivo e sociale.
Ma nelle ultime ore si è aperto uno spiraglio concreto. Grazie a un’intuizione nata dalla collaborazione tra TerranostraNews e alcuni giornalisti sportivi del territorio, è emersa la possibilità di percorrere una nuova strada: quella di un futuro finanziamento regionale destinato al recupero dell’impianto.
Il commissario straordinario Vincenzo Cardellicchio si è già attivato, avviando un’interlocuzione con l’assessorato regionale competente per verificare la possibilità di inserire il progetto in una prossima misura di finanziamento.
Al momento non ci sono certezze né risorse già stanziate, ma il dialogo istituzionale rappresenta un primo passo dopo la delusione per il contributo Coni ormai perso.
Marano attende da troppo tempo la riapertura del suo stadio. Sei anni di cancelli chiusi sono un tempo inaccettabile per una città che merita di restituire ai giovani, alle società sportive e ai cittadini un impianto all’altezza. La speranza è che questa volta alle interlocuzioni seguano i fatti e che, dopo l’occasione mancata, possa finalmente arrivare quella giusta.
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