Caso Domenico, il giallo del cuore rifiutato: tolto dalla lista il giorno della disponibilità di un organo

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Nuovi interrogativi sul caso di Domenico Caliendo, il bambino morto dopo il trapianto del cuore danneggiato dal ghiaccio secco al Monaldi. Dai documenti acquisiti dalla famiglia emerge una circostanza destinata ad alimentare le polemiche: il 2 febbraio il piccolo viene sospeso dalla lista d’attesa per un nuovo trapianto perché giudicato in condizioni troppo gravi, ma appena 48 ore dopo l’ospedale ne chiede il reinserimento.

Secondo gli atti, proprio il 2 febbraio dal Monaldi parte una comunicazione al Centro nazionale trapianti che segnala il peggioramento clinico del bambino e un quadro di insufficienza multiorgano incompatibile con un nuovo intervento. Nello stesso giorno, però, da Bologna risulta disponibile un cuore pediatrico potenzialmente compatibile.

Il punto controverso è che il 4 febbraio, quando quell’organo era ormai stato assegnato ad altro paziente, il Monaldi richiede il reinserimento di Domenico nella lista dei trapianti. Una decisione che solleva la domanda centrale dell’inchiesta: cosa è cambiato in sole 48 ore da rendere nuovamente trapiantabile un bambino che due giorni prima era stato escluso per le sue condizioni?

L’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, parla di una «trapiantabilità a intermittenza» e definisce la coincidenza «inquietante», sostenendo che meriti ulteriori approfondimenti investigativi. La madre del piccolo, Patrizia Mercolino, denuncia inoltre di aver appreso solo ora elementi che le sarebbero stati nascosti.

I medici coinvolti, tra cui la cardiochirurga Gabriella Farina e il primario Guido Oppido, hanno sempre sostenuto di aver operato nel pieno rispetto delle procedure e delle valutazioni cliniche previste dai protocolli.

La vicenda è ora al centro dell’inchiesta per omicidio colposo che coinvolge sette sanitari del Monaldi. Al vaglio degli investigatori c’è anche la sequenza di decisioni assunte tra il 2 e il 4 febbraio, considerata uno dei passaggi più delicati dell’intera ricostruzione.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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