La linea dell’Italia non cambia, sostegno a Kiev e pressione su Mosca”. Nessuna delega all’Usa” da parte dell’Europa, ma anche “meno formati che si sovrappongono e che non hanno legittimità per parlare per l’Ue”. “Serve figura che rappresenti Ue per Kiev”. Un chiaro riferimento al recente vertice E3 su Kiev, da cui Roma è stata esclusa. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera in un’ora circa di comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 18-19 giugno. Sull’Iran, “sosteniamo il negoziato sempre che sia ancora possibile”. Duro il passaggio contro i coloni e il ministro della Sicurezza nazionale di Israele. Non mancano stoccate alle opposizioni sulle rinnovabili (“massimo storico di energia elettrica prodotta”), migranti (“l’80% in meno”) e la narrazione “del ridicolo armamentario del governo illiberale”.
Dopo l’intervento della premier si è tenuta la discussione generale. Nella replica, durissima la premier contro i 5 stelle che l’avevano accusato di “indossare ginocchiere” con Netanyahu e Trump. Poi ironia contro le opposizioni “per la perdita di Orban”. “Avete presentato 6 risoluzioni”, ha aggiunto. Ai vannacciani: “Avete votato sei volte la fiducia contro il governo, non siete la vera destra.”
Spazio alle opposizioni durante la presentazione delle risoluzioni. La dem Elly Schlein: “Avete fallito”. Il 5s Giuseppe Conte: “La premier regina delle tasse”. Angelo Bonelli (Avs): “Bugie su Soros e rinnovabili”.
La Camera approva la risoluzione del centrodestra e parti del testo di Azione. Nel pomeriggio, dopo la rituale colazione con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la premier farà le comunicazioni al Senato.























