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Mentre a Caserta si accelerano i tempi sul doppio procedimento relativo allo scioglimento del Comune e all’incandidabilità degli ex amministratori (si attende la decisione del Consiglio di Stato), a Marano continua invece un silenzio giudiziario che inizia a destare più di una perplessità anche tra addetti ai lavori, avvocati e magistrati.
Da oltre due mesi e mezzo, infatti, è in decisione il procedimento relativo all’incandidabilità degli ex amministratori del Comune di Marano, dopo una precedente lunga attesa aggravata anche dal cambio del giudice inizialmente assegnato al fascicolo, dichiaratosi incompatibile. Un iter che, complessivamente, supera ormai i tre mesi senza che sia stata ancora depositata alcuna sentenza.
Un’anomalia che in molti faticano a comprendere, soprattutto considerando che il pronunciamento rappresenta un passaggio fondamentale anche per il giudizio pendente davanti al Tar, chiamato ad esprimersi nel merito dello scioglimento del Comune entro la fine del mese.
Il raffronto con quanto accaduto a Caserta appare inevitabile: lì la decisione sull’incandidabilità è già arrivata ed è stata acquisita agli atti del procedimento amministrativo. A Marano, invece, tutto resta fermo, alimentando interrogativi e dubbi su tempi e modalità di una vicenda che continua a far discutere.

