Roberto Fico, squadra e manovre: chi sono i suoi fedelissimi

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«Il Movimento 5 Stelle è stata, è e sarà sempre casa mia». Così Fico si è presentato domenica scorsa, ribadendo l’appartenenza al suo partito d’origine. Due le colonne dell’ortodossia “fichiana”: Gilda Sportiello e Salvatore Micillo.

Sportiello, classe 1987, napoletana, è al secondo mandato in Parlamento. È stata la prima deputata della storia italiana ad allattare in Aula (il piccolo Federico, avuto dal compagno e collega Riccardo Ricciardi, oggi capogruppo M5S). Micillo, classe 1980, è il coordinatore regionale del Movimento in Campania, ed ex parlamentare.

Nella squadra ristretta ci sono anche Carmela Auriemma (parlamentare e coordinatrice provinciale) e Antonio Caso. In quella più larga, gli altri coordinatori territoriali: Virginia Villani (Salerno), Giuseppe Buompane (Caserta), Sabrina Ricciardi (Benevento).

L’uomo macchina della campagna, però, è Ciro Borriello. Ex assessore della giunta de Magistris, poi passato al Movimento, si è candidato al consiglio comunale. Non correrà alle Regionali, ma in caso di vittoria potrebbe traslocare da Palazzo San Giacomo a Santa Lucia, forse nello staff del presidente.

Gli alleati esterni: da Manfredi al Pd

Fuori dal perimetro strettamente grillino, impossibile non citare il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. È stato lui uno dei primi sponsor di Fico. I due si conoscono dai tempi del governo Conte II e condividono un’insofferenza politica (mai urlata, ma costante) verso Vincenzo De Luca. Né Manfredi né Fico attaccano direttamente, ma si muovono in parallelo, punzecchiando quando serve. Il primo sta aiutando il secondo anche nella costruzione della possibile “lista del presidente”.

Dentro la fossa delle Marianne: il Pd

Entrando nel campo minato della politica campana — il Pd — spunta un nome su tutti: Marco Sarracino. È con lui che Fico siglò, in un bar di Giugliano, il primo accordo per il “campo largo” in un Comune. Finì malissimo, ma il legame personale è rimasto forte.

Sarracino è tra i principali sponsor della candidatura di Fico in chiave antideluchiana. Ma l’ex presidente della Camera è stato definito da Mastella «il più democristiano dei 5 Stelle», e infatti parla con tutte le anime del Partito Democratico: da Sandro Ruotolo a Francesco Dinacci, da Enza Amato a Mario Casillo, fino a Piero De Luca. D’altronde, sarà pur sempre il figlio del governatore.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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