Marano, la disavventura dell’ex dipendente comunale Iorio: “Sequestrata in un negozio per 20 minuti”

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“Mi hanno sequestrata per venti minuti in un negozio del centro, per questa ragione ho sporto denuncia ai carabinieri”. A raccontare l’episodio, avvenuto lo scorso 10 dicembre a Marano, è l’ex dipendente comunale (in pensione da qualche anno) Anna Maria Iorio, per tutti semplicemente Anita. La donna ha raccontato ai militari dell’Arma di Marano, sporgendo denuncia per violenza privata, di essersi recata alcuni giorni fa in un negozio del centro cittadino alla ricerca di un oggetto per la casa. Mentre si aggirava per il suddetto esercizio, secondo il racconto della Iorio, sarebbe caduto uno scatolo con alcune decorazioni, nello specifico palline natalizie. La Iorio ha raccontato e denunciato di essere stata avvicinata dalle commesse, con tono arrogante, che le avrebbero intimato di dover pagare l’intera confezione ritenendola responsabile dell’accaduto.

La donna, che non riteneva di aver commesso il fatto, si sarebbe comunque dichiarata disponibile a pagare l’addobbo (una pallina) effettivamente danneggiata. Ciò non avrebbe placato le ire della commessa e di altre lavoratrici, che avrebbero a quel punto chiuso la porta di ingresso e sollecitato il rilascio di un documento di identità. L’ex dipendente comunale avrebbe a quel punto allertato il locale comando della polizia municipale per chiedere lumi sul da farsi. Avrebbe poi consegnato alla responsabile del negozio il suo documento e sarebbe stata fatta uscire dopo venti minuti, duranti i quali molti avrebbero assistito alla scena, generando nella denunciante un stato d’animo di imbarazzo fortissimo. “Trattata come una ladra, davanti a decine di persone e con toni arroganti e aggressivi”, chiosa l’ex dipendente dei servizi sociali. “E’ giusto che la gente sappia, sono una persona perbene”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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