Dopo mesi di sofferenze e non condivisioni delle decisioni prese, principalmente a livello centrale ed anche locale, sono uscito ufficialmente dalla Lega. Riporto solo un esempio per chiarire meglio la mia posizione. Invece di premere quotidianamente sulla riapertura e
votare a favore del Cashback, la Lega avrebbe dovuto pretendere ristori “seri”, certi ed immediati per tutte le partite IVA (a prescindere dal codice Ateco) garantendo il 50/60% del fatturato perso nel 2020 rispetto al 2019. Operazione che sarebbe stata possibile fare con i 5.4miliardi di Euro stanziati per il Cashback, invece, nel silenzio generale, i parlamentari della Lega hanno riconfermato pochi giorni fa, votando a favore, sia il Cashback che la lotteria degli scontrini, perdendo definitivamente quell’appeal sulle partite Iva come il sottoscritto.
A livello locale non ho gradito diverse decisioni prese negli ultimi 15 mesi non per ultima l’esclusione di Luigi Baiano, con il quale in passato ho avuto “accesi scontri” ma che per me resta il simbolo della lega a Marano e fu grazie a lui che mi avvicinai alla vita politica della nostra città. Non sono nativo di Marano ma suo cittadino dal 1999 e nel corso degli
anni l’ho vista anno per anno peggiorare sino ad arrivare ai disastri di questi giorni dove non c’è un servizio comunale che funzioni, strade distrutte, delinquenza imperante, sopraffazione ed impunità sembrano essere diventati i “valori morali” della società maranese ed a darne l’esempio è il primo cittadino che si è preso gioco dell’assise cittadina
riconfermando, nonostante la sfiducia, il suo vice. Ricordo al Sindaco che il Consiglio Comunale è espressione del popolo, di conseguenza non eseguendo quanto indicato dal consiglio stesso lei non sta “prendendo in giro” i 13 Consiglieri che hanno votato a favore della sfiducia al suo vice… ma si sta prendendo gioco dell’intera cittadinanza.
Soffro troppo nel vedere Marano così, decadere ogni giorno sempre di più con l’onta di un nuovo possibile scioglimento del Comune. Non mi è mai piaciuto restare a “guardare” per criticare, mi definisco un uomo del fare e solo “facendo” si può cambiare, da qui il mio impegno nella Lega a Marano di questi anni. Per migliorare Marano occorre partire dalla mentalità dei maranesi, sino a quando si continuerà a votare solo per conoscenza o amicizia ci ritroveremo sempre Sindaci e Giunte come quelle attuale, qualitativamente non eccelsi e che non sono in grado di governare una città complessa come Marano.
Per quanto edotto ho deciso di accogliere l’invito dell’On. Pasquale Di Fenza ad entrare a far parte della sua squadra e diventarne il coordinatore cittadino. Ho avuto l’opportunità di conoscere Pasquale nella campagna elettorale del 2018 apprezzando la sua professionalità, il garbo e l’attaccamento per Marano. Attualmente riveste il ruolo Istituzionale più importante per Marano, basti vedere i suoi recenti incontri di questi giorni con il Prefetto ed il direttore ASL NA2. L’On. Di Fenza, essendo maranese, subisce gli stessi disagi nostri, anche per questo ritengo che con lui si possa creare un bel gruppo che abbia a cuore le sorti di Marano.
Massimo Marsico
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