Torre del Greco. Prosegue davanti al Tribunale di Torre Annunziata il processo sui presunti illeciti legati agli affidamenti del servizio di igiene urbana del Comune di Torre del Greco. Alla sbarra siedono, a vario titolo, l’ex sindaco Giovanni Palomba, l’ex super dirigente Claudia Sacco, l’ex avvocato capo Antonioluigi Iacomino e altri ex amministratori e funzionari comunali, chiamati a rispondere delle contestazioni formulate dalla Procura nell’ambito della vicenda relativa all’affidamento del servizio rifiuti alla società Buttol, dopo la risoluzione del contratto con il Consorzio Gema, gestore del servizio dal 2017.
Nel corso dell’ultima udienza è stato ascoltato il consulente tecnico della Procura, Salvatore Carli, già funzionario della Sezione Antimafia della Prefettura di Napoli e revisore legale dei conti, professionista che da anni collabora con numerose Procure della Repubblica, fornendo supporto tecnico ai magistrati nell’analisi delle procedure amministrative, degli appalti pubblici e nell’individuazione di eventuali condizionamenti illeciti e infiltrazioni della criminalità organizzata nella pubblica amministrazione.
L’attività svolta dal consulente si è articolata in due distinte perizie. La prima, composta da 106 pagine, ha riguardato l’affidamento diretto del servizio disposto dal sindaco mediante propria ordinanza a favore della Buttol, su cui è stata riscontrata l’ingerenza del Sindaco nelle procedure amministrative poste in essere dai dirigenti comunali ai fini della scelta del contraente. Su tale consulenza Carli aveva già deposto nel corso dell’udienza celebrata nello scorso mese di aprile, nella quale è stato ascoltato quale unico testimone.
La seconda perizia, composta da 184 pagine, riguarda invece la procedura relativa all’appalto quinquennale, anch’esso aggiudicato alla Buttol. È stata proprio questa relazione tecnica ad essere illustrata nel corso dell’udienza del 29 giugno, nel corso della quale il consulente ha illustrato le risultanze delle verifiche svolte su incarico della Procura.
Nel corso dell’esame sono stati affrontati numerosi profili tecnico-amministrativi delle procedure oggetto d’indagine. Tra gli aspetti analizzati figurano i requisiti previsti dagli atti di gara, che secondo la ricostruzione della consulenza avrebbero ristretto la platea dei potenziali partecipanti, la composizione e i requisiti della commissione esaminatrice.
Particolare attenzione è stata inoltre riservata alla verifica della dotazione di uomini e mezzi della Buttol nel corso dell’esecuzione del servizio. Secondo gli accertamenti illustrati dal consulente, la società avrebbe iniziato l’attività con una disponibilità di mezzi inferiore rispetto a quella prevista dal capitolato speciale d’appalto, circostanza anch’essa confluita nelle valutazioni tecniche trasmesse alla Procura.
Il dibattimento proseguirà nei prossimi mesi con il controesame del consulente tecnico da parte delle difese, chiamate a confrontarsi con le risultanze contenute nelle due articolate perizie depositate agli atti del procedimento.
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