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È una vicenda di alcuni giorni fa quella che riporta l’attenzione su un gruppo legato agli scissionisti di Marano, fermato in Calabria con un ingente carico di droga.
A finire in manette era stato Francesco Avolio, 53enne originario di Marano, bloccato a Cetraro con circa 80 panetti di hashish per un peso complessivo di 8 chili, nascosti nel veicolo utilizzato per il trasporto. Dopo il fermo era stato trasferito nel carcere di Paola, ma al termine dell’udienza di convalida è arrivata la decisione del giudice che ha disposto per lui gli arresti domiciliari.
Nel corso della stessa operazione erano state denunciate altre tre persone, tutte di Marano. Secondo quanto emerge, il gruppo sarebbe riconducibile al vecchio giro degli scissionisti legati all’area Amato-Pagano, storicamente attivi nel traffico di stupefacenti e ancora capaci di muoversi anche fuori regione.
Gli investigatori collegano infatti gli indagati al gruppo facente capo, un tempo, a Mariano Riccio, ritenuto elemento di spicco degli scissionisti e da anni detenuto.
Tra i denunciati figura anche il fratello di Antonio Pastella, ucciso anni fa a Marano in un agguato di camorra, ulteriore elemento che rafforza il legame con ambienti criminali già noti. Ma c’è un altro elemento, forse ancor più rilevante: tra i denunciati figura pure un esponente della polizia penitenziaria.
L’episodio conferma una strategia consolidata: trasferte fuori regione per la gestione del traffico di droga, in questo caso tra Campania e Calabria. Le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli e individuare eventuali altri soggetti coinvolti.

