Marano. Savanelli: ‘Domani il confronto con Prefetto e Procuratore, ma la città attende risposte vere’”

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Carissimo Direttore,
ho appreso dal suo giornale della visita nella nostra città del Prefetto di Napoli e del Procuratore Airoma.

La prima considerazione che mi viene da fare è che sarebbe stato opportuno coinvolgere anche gli ex amministratori, per aprire un confronto sullo scioglimento del Consiglio comunale e sulle persistenti criticità del territorio.

Siamo giunti al quinto scioglimento e, come dicevano i Greci, panta rei (“tutto scorre”): tuttavia, se cinque provvedimenti di questo tipo non hanno prodotto risultati concreti, appare legittimo interrogarsi sull’efficacia della normativa vigente. Sarebbe forse il caso di rivederla, privilegiando strumenti alternativi già previsti, come un affiancamento istituzionale mirato, oppure intervenendo con maggiore precisione, attraverso un’azione “chirurgica” nei confronti di chi è realmente accusato di connivenza o favoreggiamento della camorra, evitando interventi generalizzati.

Andrebbe inoltre restituita piena centralità alla legge anticorruzione Severino-Maida, ripristinando – come previsto originariamente – l’obbligo di rotazione delle figure apicali.

La camorra si combatte con la crescita culturale, con il lavoro, con un forte intervento sociale e, certamente, anche con la repressione. Ma cosa ha fatto lo Stato, finora, in questa direzione? La risposta, purtroppo, è: troppo poco.

È necessario rivedere anche la normativa sui debiti pregressi delle amministrazioni precedenti: non è giusto che un’amministrazione inizi il proprio mandato con un debito di 50 milioni di euro e in condizioni di dissesto finanziario. Ciò significa condannarla all’impossibilità di andare oltre la gestione ordinaria, impedendo qualsiasi progettualità, nuove assunzioni (in un contesto già impoverito di personale) e l’accesso al credito.

I problemi sono numerosi; ne cito solo alcuni per brevità:

  • la scuola di San Rocco, da quarant’anni ospitata in una struttura inadeguata;

  • il campo di calcio, da anni in stato di abbandono;

  • il mercato ortofrutticolo, chiuso senza prospettive di riapertura;

  • parchi e spazi pubblici degradati;

  • traffico e inquinamento atmosferico ormai insostenibili;

  • il commercio locale in grave difficoltà;

  • la perdita del Tribunale, sottratto alla città.

L’auspicio è che a queste domande seguano risposte concrete e, soprattutto, soluzioni efficaci.

Luigi Savanelli
ex consigliere comunale

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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