Infermiera di Bolzano racconta il tragico errore sul cuore di Domenico

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Secondo la testimonianza di un’infermiera dell’ospedale di Bolzano, subito dopo l’espianto del cuore destinato al piccolo Domenico Caliendo, un operatore non specializzato avrebbe versato ghiaccio secco nel contenitore isotermico su indicazione dell’équipe napoletana guidata dalla chirurga Gabriella Farina. Il cuore, danneggiato durante il trasporto, è stato impiantato ma il bimbo è morto dopo due mesi di coma farmacologico.

Il dialogo tra operatori sarebbe avvenuto poco dopo le 12:24 del 23 dicembre, nella presala fuori dalla sala operatoria. Nessuno si accorse del fumo caratteristico del ghiaccio secco, inadatto a contatto con i tessuti, che secondo le linee guida non dovrebbe essere usato in sala operatoria.

I carabinieri del Nas di Trento hanno ricostruito la dinamica, simulando le operazioni di rabbocco, e la Procura di Napoli, in questa fase, esclude responsabilità del personale di Bolzano, concentrandosi sulle équipe del Monaldi. L’infermiera non era formata per conoscere i rischi del ghiaccio secco, utilizzato solo dopo il via libera dei medici napoletani. In pochi minuti l’équipe partì senza ulteriori controlli, portando a una tragica fatalità.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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