Summit in mattinata al municipio di Marano tra i commissari straordinari dell’ente e i rappresentanti dei Comuni dell’hinterland giuglianese per affrontare le gravi disfunzioni dell’Ufficio del Giudice di Pace, che serve sette Comuni dell’area.
Durante l’incontro, i commissari hanno ribadito l’aut aut agli altri enti: Marano vanta crediti per circa un milione di euro, ma il nodo principale resta la carenza di personale. I Comuni avrebbero dovuto, in base agli accordi sottoscritti, fornire unità qualificate — in particolare cancellieri — ma finora gli impegni non sono stati rispettati. Senza nuovo personale, l’ufficio rischia la chiusura, come più volte segnalato dal Tribunale di Napoli Nord.
Al centro del confronto anche la complessa questione della sede, di cui due terzi risultano di proprietà privata. Una condizione che genera oneri e sprechi per il Comune di Marano, costretto a farsi carico di spese e ingenti indennizzi ai privati.
È infine saltato l’accordo che avrebbe dovuto regolare i rapporti economici tra le parti: il documento, predisposto anche con la consulenza di un ex collaboratore dell’ente, è stato bloccato in extremis dai commissari perché ritenuto eccessivamente sbilanciato a favore dei privati.
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