In Campania si registrano i primi due decessi legati al virus West Nile, a cui si aggiunge un terzo morto nel Lazio, ma con un recente soggiorno a Baia Domizia. In tutti i casi, le vittime erano persone fragili con patologie pregresse, e il virus ha agito da concausa.
I CASI
La prima vittima in Campania è G.A., 73 anni, originario di Pomigliano d’Arco, ricoverato il 20 luglio per un’emorragia digestiva. Due giorni dopo ha sviluppato febbre e stato confusionale, sintomi legati alla forma neuroinvasiva del virus. Il decesso è avvenuto il 25 luglio, confermato poi dal test positivo.
La seconda vittima è A.L., 80 anni, di Maddaloni, con problemi cardiaci. Ricoverato a Caserta, è morto in condizioni già critiche.
Il terzo decesso riguarda Mario Tatangelo, 77enne trapiantato di cuore, residente in provincia di Latina ma rientrato da una breve vacanza a Baia Domizia. È morto allo Spallanzani di Roma, secondo caso letale nel Lazio.
IL FOCOLAIO
I nuovi casi confermati e sospetti si concentrano tra il litorale Domizio e la provincia di Caserta, con collegamenti al cluster del basso Lazio. Segnalazioni anche nel napoletano, a San Sebastiano al Vesuvio ed Ercolano.
Attualmente in Campania ci sono:
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18 casi confermati
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2 sospetti
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2 decessi (più uno riconducibile alla regione)
Le autorità sanitarie stimano circa 2.000 infetti asintomatici. La situazione, pur seria, è considerata sotto controllo e in linea con gli anni precedenti (18 casi e 5 decessi nel Salernitano nel 2023, 12 casi e 3 morti nel Beneventano nel 2024).
LA RETE SANITARIA
Negli ospedali:
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Al Cotugno di Napoli: 3 pazienti (uno dimesso, uno in Neurologia, uno in Rianimazione).
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A Caserta: 3 pazienti, di cui due gravi e uno deceduto.
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A Marcianise e Sessa Aurunca: casi sospetti in attesa di conferma.
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Ad Aversa: 5 ricoveri (2 in Rianimazione, 2 in Neurologia, 1 in Medicina generale) e 2 dimessi. Un paziente è seguito a domicilio.
A Piedimonte Matese un sospetto è risultato negativo.
SORVEGLIANZA ATTIVA
La Regione ha rafforzato il monitoraggio epidemiologico nominando un nuovo dirigente per il coordinamento tra salute umana e veterinaria. In tutta Italia, al 23 luglio, i casi confermati erano 32, saliti ora a oltre 40 con 5 decessi totali.
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