Marano, c’è la conferma: si torna a costruire in via Adda. Nella zona della C17, nella particella della Sant’Antonia

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Le conferme sono arrivate stamani: in via Adda, in una particella di terreno di proprietà della cooperativa Sant’Antonia, saranno realizzati diversi appartamenti, il numero non è chiaro, dovrebbe oscillare tra i 20 e i 30. L’intervento sarà realizzato dall’imprenditore edile Sarracino, che avrebbe rilevato le quote della cooperativa.

Il via libera è arrivato con sentenza dei giudici amministrativi, che hanno deliberato sulla scorta di alcuni ricorsi e alla luce delle mancate risposte o dinieghi formulati in passato dal Comune. Si torna a costruire, dunque, in un punto del territorio che rientra in un piano di lottizzazione convenzionata denominata C17. La Sant’Antonio, con un ricorso presentato molto tempo fa, aveva chiesto e ottenuto di scorporarsi dall’area di lottizzazione. Ora, venendo meno il requisito del lotto minimo, non si potrà costruire nelle altre particelle del suddetto piano edificatorio, che si estende fino a via Corree di sotto. Le altre particelle sono di proprietà dei germani Cavallo, Nastro Di Maro, della Sepe costruzioni, della Ma.Giu.Na, mentre un’altra parte – di proprietà della famiglia Simeoli – è stata a suo tempo confiscata dallo Stato.

Ora bisognerà capire, come avviene in altri comuni dell’hinterland, Mugnano e Quarto in primis, dove il cemento la fa da padrone da qualche anno, se i sottoservizi e le reti infrastrutturali – già carenti in città – riusciranno a supportare questo ulteriore carico abitativo. I lavori dovrebbero iniziare a breve. Per il nuovo Puc, intanto, si continua ad attendere. Aspetta e spera.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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