Continua a far discutere la vicenda del box confiscato alla criminalità organizzata e assegnato in via provvisoria dal Comune di Marano alla moglie del consigliere comunale Nunzio Rusciano, il quale ha già annunciato di voler rinunciare, ma su cui sono ancora tanti gli aspetti da chiarire. Anche un funzionario comunale ha sporto denuncia contro ignoti presso la locale compagnia dei Carabinieri. A porsi degli interrogativi sulla regolarità della procedura c’è anche il consigliere regionale e capogruppo della Lega Severino Nappi, il quale ha rilasciato la seguente dichiarazione.
“Al di là dell’azione in sé e di altri aspetti poco chiari della vicenda, come la presunta consegna a mano di diverse domande da parte di un’unica persona, elementi sulla cui legittimità e regolarità faranno piena luce gli inquirenti, quella della partecipazione a un bando del Comune da parte di un parente di un consigliere resta una scelta inopportuna, oltre che eticamente sbagliata. Ancor di più quando si parla dell’assegnazione di beni sottratti alla camorra, in un territorio come quello di Marano, storicamente esposto a infiltrazioni della criminalità organizzata e costantemente attenzionato dalla magistratura. Dunque, l’amministrazione comunale ha il dovere di compiere un particolare sforzo su questo versante, agendo per prima in maniera concreta ed efficace perché si rispettino i valori della legalità e della trasparenza. Da parte nostra comunque vigileremo con la massima attenzione perché su questo caso i riflettori restino accesi fino a che non sarà fatta totale chiarezza e sopratutto perché non si ripetano”. Lo afferma Severino Nappi, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Campania.
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