Clan Licciardi, il Gup di Napoli emette le condanne: assolti alcuni imputati, per Vincenzo Caiazzo cade l’accusa di associazione finalizzata al traffico di droga

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Si è concluso davanti al Gup De Cesare del Tribunale di Napoli il processo che vedeva coinvolti numerosi imputati ritenuti, a vario titolo, legati al clan Licciardi. La sentenza ha portato a una serie di condanne, ma anche ad alcune assoluzioni.

La pena più severa è stata inflitta ad Antonio Bruno, condannato a 20 anni di reclusione. Seguono Renato Esposito a 13 anni, Massimo Russo a 11 anni e 2 mesi, Raffaele Fiore a 11 anni e 8 mesi, Giuseppe Esposito a 11 anni, Vincenzo Faiello a 10 anni, Vincenzo Caiazzo a 9 anni e alcuni mesi, Gennaro Russo a 8 anni e 10 mesi, Gianfranco Fasano a 8 anni e 8 mesi e Vincenzo Pernica a 8 anni e 2 mesi.

Condanne anche per Vincenzo Dragone (4 anni e 5 mesi), Antonio Boccia (3 anni e 6 mesi), Marianna Cibelli (3 anni e 4 mesi), Vincenzo Iorio (3 anni e 10 mesi), Antonio Russo (3 anni e 8 mesi), Ciro Annunziata (3 anni e 2 mesi), Carmine Annunziato (3 anni), Luca Gelsomino (3 anni), Vincenzo Grimaldi (3 anni), Filomeno (2 anni e 8 mesi), Massimiliano Luongo (2 anni e 2 mesi), Maria Caiazzo (1 anno e 9 mesi) e Annamaria Greco, condannata a 1 anno e 4 mesi con pena sospesa.

Sono stati invece assolti Ciro Cristilli, Luca Di Gennaro e Marianna Menna.

Tra i difensori impegnati nel procedimento figurava, tra gli altri, l’avvocato Luigi Senese, legale di Vincenzo Caiazzo.

Per quanto riguarda la posizione di Vincenzo Caiazzo, il Gup ha disposto l’assoluzione dall’accusa di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti contestata ai sensi dell’articolo 74 del D.P.R. 309/1990, nonché dall’imputazione di ricettazione aggravata dalla finalità mafiosa ai sensi dell’articolo 416-bis.1 del codice penale. La sentenza ha tuttavia riconosciuto la responsabilità dell’imputato per gli altri capi di imputazione, determinando una condanna complessiva a 9 anni e alcuni mesi di reclusione.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate nei termini previsti dalla legge e consentiranno di comprendere nel dettaglio le valutazioni del giudice sulle singole posizioni processuali.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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