Il caso sollevato da TerraNostraNews nella giornata di ieri ha trovato una risposta. Dopo l’articolo che aveva evidenziato il silenzio sulle procedure per l’accesso al servizio, la Commissione straordinaria del Comune di Marano ha accelerato gli adempimenti e ha pubblicato l’avviso per le iscrizioni all’asilo nido comunale di via Piazzale Dalla Chiesa, struttura realizzata in un bene confiscato alla criminalità organizzata.
La segnalazione aveva acceso i riflettori su una situazione che aveva creato non poche preoccupazioni tra le famiglie. A luglio, infatti, mamme e genitori non avevano ancora ricevuto indicazioni chiare sulle modalità di iscrizione al nuovo anno scolastico, mentre nei mesi precedenti erano mancati anche riferimenti precisi su come e a chi effettuare il pagamento delle rette.
Dopo l’intervento della testata, la Commissione straordinaria ha convocato una riunione con tutti i responsabili comunali coinvolti nella gestione del servizio, definendo tempi, modalità operative e procedure per garantire la continuità dell’attività.
Il bando pubblicato dal Comune riguarda l’individuazione dei beneficiari dell’asilo nido comunale di via Piazzale Dalla Chiesa, destinato a 30 bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi. Il servizio sarà affidato alla cooperativa sociale “Il Giglio” e prevede un percorso educativo e sociale con attività di gioco, laboratori, socializzazione e accompagnamento allo sviluppo dell’autonomia dei piccoli.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma comunale, con accesso tramite SPID, entro le ore 23.59 del 10 agosto 2026. Non saranno ammesse richieste presentate in forma cartacea.
Tra la documentazione richiesta figurano il documento di riconoscimento del genitore richiedente, quello del minore, l’attestazione ISEE 2026 in corso di validità e l’autodichiarazione relativa alle vaccinazioni effettuate.
Nel caso in cui le domande dovessero superare la disponibilità dei posti, il Comune procederà alla formazione di una graduatoria. Saranno considerati prioritari i casi di maggiore fragilità sociale, tra cui gli orfani di entrambi i genitori, i nuclei con un solo genitore e le situazioni economiche più svantaggiate. A parità di punteggio avranno precedenza, tra gli altri, i nuclei con entrambi i genitori lavoratori e quelli con un maggior numero di minori.
Definite anche le quote mensili a carico delle famiglie, calcolate sulla base delle fasce ISEE. Il contributo parte da 35 euro mensili per le famiglie con ISEE fino a 10 mila euro, sale a 70 euro per la fascia 10.001-15 mila euro, a 100 euro per quella 15.001-20 mila euro, a 130 euro per redditi fino a 30 mila euro e arriva a 160 euro mensili per ISEE superiori.
La Commissione straordinaria ha evidenziato il valore sociale del servizio, considerato un presidio fondamentale per sostenere le famiglie, favorire la conciliazione tra lavoro e vita privata e garantire ai bambini un percorso educativo qualificato.
Intanto prosegue anche l’iter per il secondo asilo comunale, una struttura da 10 posti che dovrebbe essere realizzata nel centro cittadino nei locali della guardiania del vecchio Tribunale, già recuperati al patrimonio comunale dopo l’occupazione abusiva.
Dunque, dopo settimane di incertezza e richieste di chiarimento, il servizio torna ad avere un quadro definito. Una vicenda che dimostra come la pressione dell’informazione, quella vera, che da anni lotta contro malaffare e magagne comunali, e le segnalazioni dei cittadini possano contribuire a portare all’attenzione pubblica problemi che richiedono risposte rapide e concrete. Ennesimo caso risolto da Terranostranews, mentre la politica locale – e i politicanti – ancora pensano allo scioglimento per mafia e, anzichè andarsi a nascondere, attaccano chi propone un cambiamento deciso.
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