Mauto Muto (nella foto) ex sindaco di Casavatore e direttore sanitario alla ASL Napoli 3 Sud, tenta la spallata per imporre il rinnovamento nel partito democratico. Si sta delineando in maniera chiara e netta la situazione politica a Casavatore dopo la sfiducia al sindaco Luigi Maglione condivisa dal Pd e M5S, con le liste approntate dai “delusi” del partito democratico e non solo, fermi sule loro posizioni per far uscire allo scoperto le “ombre” grigie della politica locale che hanno fatto il bello e cattivo tempo anche nel Pd. Un allarme talmente concreto che ha visto il M5S, definito dai politici locali quasi un appendice dei democrat, correre ai ripari e diramare una nota congiunta che sa quasi di una beffa rispetto a quanto emerso finora dove l’unica voce critica è stata rappresentata da Mauro Muto che ha messo in luce la deriva del partito della Schlein. “Siamo entusiasti di annunciare che il percorso verso il futuro di Casavatore per il 2025-2030 ha finalmente preso il via. C’è grande entusiasmo – scrivono Pd e M5s -, ma anche una forte consapevolezza riguardo alla necessità di analizzare gli errori della precedente esperienza amministrativa, per evitare che si ripetano e per garantire che questa nuova fase sia caratterizzata da maggiore stabilità e concretezza. Il nostro obiettivo è costruire una coalizione solida e ben strutturata, partendo dalla scelta dei giusti profili per i ruoli chiave. Ma, al di là delle persone, è fondamentale definire modalità chiare e criteri condivisi per la gestione della futura amministrazione e per le attività da intraprendere. La visione per il futuro di Casavatore è abbastanza chiara, ma sappiamo che è altrettanto importante ascoltare i cittadini, per comprendere appieno le esigenze di chi vive ogni giorno nel nostro territorio. Siamo quindi lieti di comunicare che tra i nostri partiti c’è una giusta ed energica sintonia. Con questo spirito, continueremo il nostro percorso di dialogo con tutte le forze di centro-sinistra e con tutte le liste civiche che operano sul nostro territorio. L’intento è quello di aggregare tutte le persone di buona volontà che amano questa città e che si riconoscono nei valori di giustizia, inclusione e progresso. Siamo convinti che, forti dell’esperienza acquisita e delle lezioni imparate, possiamo costruire una Casavatore migliore, con la massima apertura e la speranza che anche nuove energie, soprattutto giovani, non solo in termini anagrafici ma anche di mentalità, vogliano impegnarsi per la prima volta nel miglioramento della nostra comunità”. Un appello che ha fatto storcere il naso a molti e che sicuramente non troverà sponda nei delusi e in quelli che hanno già avviato la formazione dei candidati e delle coalizioni alternative visto che sul tavolo si discute solo di numeri, percentuali e candidati.
P.B.
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