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Egregio Prefetto Vincenzo Cardellicchio,
Le scrivo per esprimerLe il mio più sincero ringraziamento per la solerte, chiara e puntuale nota esplicativa con la quale ha informato la cittadinanza sulle attività della Commissione Prefettizia in materia di delibere. Tale comunicazione non è mero adempimento burocratico, ma dimostra un concreto senso della legalità e una profonda sensibilità nei confronti della comunità maranese, restituendo trasparenza a un’istituzione chiamata a garantire la corretta amministrazione del territorio.
Ciò risulta tanto più prezioso in un periodo storico caratterizzato da una narrazione distorta, veicolata attraverso gli organi di stampa locali e i social network. In queste sedi, infatti, si diffondono sistematicamente inesattezze volute da quegli stessi soggetti che, agendo come artefici di una desertificazione culturale, sociale ed economica, cercano di addossare le responsabilità del degrado attuale su chi ha ereditato un territorio in stato di grave criticità. La politica precedente, spesso caratterizzata da scarsa lungimiranza e improvvisazione, ha lasciato in eredità una situazione complessa; tuttavia, la risposta istituzionale che Lei rappresenta offre una bussola indispensabile per orientare Marano verso la necessaria rinascita, smentendo le narrazioni tossiche che mirano a confondere le responsabilità e a minare la fiducia dei cittadini nelle proprie istituzioni.
Eccellenza mi permetta di segnalarle una situazione di disagio che vivono gli abitanti di C/so Vittorio Emanuele
La chiusura forzata del corso, dovuta all’inagibilità di un immobile, rappresenta una ferita aperta che si protrae da anni, intaccando non solo la vitalità urbana ma anche la qualità della vita dei residenti. Questa situazione, che priva il centro storico di un’importante arteria di collegamento, ha trasformato la zona in una discarica a cielo aperto, generando un crescente malcontento tra gli abitanti che ne subiscono direttamente le conseguenze ambientali e sociali. È fondamentale intervenire con urgenza per ripristinare la funzionalità dell’area e restituire dignità a un quartiere che merita di essere valorizzato, anziché penalizzato da anni di negligenze amministrative e strutturali.
Michele Izzo
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