Napoli violenta. Dopo De Giovanni, il prefetto e tanti altri, ora tocca a Gratteri: “Riempiamo la città di telecamere”

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“Io non sono un sociologo, un educatore, faccio il magistrato, il procuratore capo della Repubblica. A Napoli c’è una scopertura di organico del 10 per cento, in Veneto del 40 per cento. Qui a Napoli ci sono tra i migliori investigatori d’Italia, scopriamo l’80 per cento dei reati di strada e siamo di gran lunga superiori alla media e abbiamo dato un’accelerazione anche dal punto di vista dei risultati rispetto al passato”.

Così il procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri in merito all’uccisione, nella notte tra mercoledì e giovedì, di un 15enne a colpi d’arma da fuoco al Corso Umberto. “So che il Comune e la Regione hanno stanziato soldi per più telecamere – ha aggiunto – se ci sono più soldi mettiamo più telecamere perché più telecamere abbiamo e meglio è, e riusciamo a scoprire più reati perché se qualcuno pensa che con i pedinamenti risolviamo i problemi della sicurezza sul piano investigativo vuol dire che non conosce la realtà criminale di questo momento. La cosa che più di tutti mi viene in mente oggi – ha concluso – è che se ci sono soldi disponibili riempiamo di telecamere la provincia di Napoli”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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