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Ennesimo flop per il sopralluogo da parte dei consiglieri comunali ai locali che ospitavano la Garden House al parco Sime confiscati alla camorra. Oggi alle ore 15,30 I consiglieri comunali assieme al Presidente del Consiglio che aveva convocato tutti per un sopralluogo delle aule dell’ ex Garden House in via Puccini (parco SIME) confiscati alla camorra, per costatare le condizioni dei luoghi, per un eventuale utilizzo da parte della scuola di S. Rocco di una parte delle attività didattiche ( come era stato consigliato dalla Commissione Prefettizia e, come da tempo richiesto da una parte dell’ opposizione), non hanno potuto effettuare il sopralluogo, perché una delle chiavi ( nella fattispecie quella del cancello principale) che l’ ufficio preposto aveva dato al consigliere delegato ai beni confiscati non era quella giusta. È la seconda volta che i consiglieri comunali non possono avere accesso ai locali per espletare il loro mandato istituzionale come previsto dalla Costituzione. Sciatteria degli uffici oppure volontà politica? In entrambi i casi il fatto è gravissimo perché vengono lesi i diritti dei Consiglieri, in particolar modo quelli dì opposizione che hanno il compito di controllo e verifica dell’ operato dell’ amministrazione. Senza cercare capi espiatori ma chiarezza va fatta, per il rispetto alle figure istituzionali e alla vita democratica di ogni singolo cittadino che ha il diritto di essere messo a conoscenza delle scelte che l’ amministrazione compie.
Michele Izzo consigliere comunale d’ opposizione


























