L’EDITORIALE. MARANO: UN ANNO DI MORRA, UN ANNO DI (QUASI) NULLA

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Un anno di Matteo Morra. Un anno da sindaco. Un anno a raccontare sempre le stesse: non ci sono soldi, non c’è personale. Cose note, stranote a tutti gli addetti ai lavori e alla maggioranza dei cittadini di Marano. Cose note da almeno 10 anni.

Un anno di Morra, dunque, un anno di nulla, o quasi. Al netto delle difficoltà, ripetiamo tutte arcinote, qualcosa in più se lo aspettavano in tanti, anche coloro che lo hanno sostenuto, in prima o in seconda battuta.

In tanti hanno reso possibile l’elezione del sindaco del partito, il Pd, che era reduce da uno scioglimento. Incredibile ma vero: sciolgono Visconti, sindaco Pd, e dopo due anni di commissariamento viene rieletto un altro sindaco del Pd. Lo ha sostenuto parte di chi era di Fratelli d’Italia e avrebbe dovuto e potuto stravincere visto che al governo c’è anche un premier di quel partito; lo ha sostenuto – indirettamente – qualche candidato sindaco che avrebbe fatto meglio a non presentarsi; lo hanno sostenuto, indirettamente, Potere al popolo, presentando un candidato per togliere voti a un altro candidato di sinistra; il M5s, indirettamente, presentando un candidato semi sconosciuto al territorio e accompagnato da una campagna elettorale super blanda. Lo hanno sostenuto, indirettamente, i partiti centristi, privi di un candidato e lacerati da divisioni interne, che credevano che Morra si sarebbe tolto di mezzo.

Ma andiamo nel merito, altrimenti toccherà sentire la solita lagna del sindaco e il controcanto dei suoi sostenitori. Andiamo nel merito, certo.

Raccolta differenziata: nessun miglioramento.

Strade: molte sono ancora chiuse, per via Ranucci-dopo mesi di chiacchiere e annunci, solo ora si sta provvedendo.

Pubblica illuminazione: problemi vengono segnalati, a giorni alterni, in tante zone.

Stadio comunale: sempre peggio, nessuna prospettiva, se non quella di indennizzare il Comune di Napoli per l’arcinota (scoperta anni fa dal direttore Bocchetti) vicenda e scandalo dei mancati espropri.

Giudice di Pace: si parla di un possibile spostamento degli uffici nell’attuale sede del municipio, ma intanto si continuano a sprecare fondi per pagare due privati che, incredibilmente, sono riusciti ad impossessarsi dei due terzi di una struttura comunale finanziata con fondi europei. Scandalo ciclopico.

Nessuna novità o intervento nell’area Pip. Niente, nemmeno sulle criticità infrastrutturali o strutturali.

Le villette vandalizzate? Annunci, annunci, ma nessun intervento è iniziato, nemmeno nel piazzale Dalla Chiesa.

Polizia municipale: carenze di organico, nessuna decisione forte o comunque chiara sul vertice del comando, per dare una scossa vera sul fronte degli abusi e dei ladri d’acqua. Qualche spot a inizio consiliatura, poi il nulla, mentre tante città fanno a gare per individuare comandanti di spessore.

Vicenda Galeota. Si dice solo che i ricorsi sono stati persi, ma non si dice tanto altro.

Palazzine abusive, acquisite al patrimonio comunale, ancora nelle disponibilità di criminali o di familiari a loro riconducibili. Nessun atto concreto. Nessuna presa di posizione.

Beni confiscati. Qualche generico annuncio, ma ancora tante ombre su beni che non vengono utilizzati e nessuna revoca di assegnazioni.

Ladri d’acqua. Il nulla, o quasi.

Cimitero. Tanti annunci sulla questione loculi, ma stiamo ancora attendendo.

Assunzioni in municipio? Non se ne ha traccia.

Ok, ci sono tante difficoltà, c’è il dissesto finanziario, il personale ridotto all’osso. Ma il sindaco, quando si è candidato, era ben conscio di cosa avrebbe affrontato. Per una città come Marano, stracolma di problemi, ci vorrebbe un uomo con ben altro piglio e polso, capace anche di assumere posizioni forti e impopolari. E invece si prosegue nella scia di tanti altri sindaci o commissari, ovvero con lentezze esasperanti.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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