Arzano. Niente bonifica, il cimitero dei rifiuti tombati resta ancora al proprio posto

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Arzano – Tunnel degli orrori: interrogazione parlamentare del senatore Gianluca Cantalamessa ai Ministri dell’ambiente e della sicurezza energetica e dell’interno. La vera e propria bomba ecologica che da anni giace nella pancia del tunnel che parte da Arzano fino a raggiungere la vicina Piscinola venne portata alla luce da un inchiesta giornalistica e dai successivi accertamenti della Polizia locale. Una vicenda che per la sua lentezza burocratica nello stabilire responsabilità ha determinato la nascita della discarica che ingloba al proprio interno tonnellate e tonnellate di rifiuti di ogni genere. A chiedere l’intervento dei ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e quello dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin attraverso un atto di sindacato ispettivo, il senatore Gianluca Cantalamessa. “ Quasi 30 anni fa, a Napoli, è stata costruita una galleria per la circolazione della metropolitana che avrebbe dovuto collegare, attraverso l’asse mediano, i comuni a nord del capoluogo, ed in particolare la città di Arzano a Piscinola. Nel 2019, su input di un’inchiesta giornalistica, un blitz delle forze dell’ordine locali rivelò quella che negli anni era stata trasformata in un’area di stoccaggio illecito con tonnellate di rifiuti speciali di ogni genere, sepolti e accatastati per oltre un chilometro”. “Il sito, secondo quanto accertato dagli inquirenti scrive il senatore- , sarebbe stato utilizzato da personaggi senza scrupoli che avrebbero utilizzato anche pali e vedette per il controllo e la gestione di una vera e propria discarica abusiva. Recentemente, la galleria è stata dissequestrata e si è in attesa di interventi per ripulire e bonificare il sito e dopo un passaggio di responsabilità tra Regione, Città metropolitana e Comune di Arzano, a distanza di 5 anni dalla scoperta della discarica abusiva e del sequestro da parte della polizia locale, la magistratura ha riaffidato il cantiere alla Regione Campania, titolare dell’opera appaltata”. “Considerato che migliaia di tonnellate di rifiuti speciali risultano ancora accatastati per oltre un chilometro nella galleria e sulla discesa di accesso, quali pneumatici, materiali inerti, frigoriferi, materiali in amianto, neon, batterie, pezzi di vetture e motocicli, tanto che il sito viene definito da alcune testate giornalistiche “una polveriera” che, se incendiata, potrebbe far crollare l’intera volta della galleria con conseguenze drammatiche per la zona, considerando anche il transito di migliaia di veicoli sulla strada sopraelevata che poggia i suoi piloni proprio sulla galleria sotterranea e, visto la permanenza di una mole così imponente di rifiuti speciali abbandonati e accatastati ha conseguenze gravi in termini di inquinamento del sottosuolo e delle falde acquifere”, Cantalamessa chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della situazione e quali iniziative di competenza intendano assumere, in ordine alla sussistenza delle violazioni e all’immediata ripulitura della galleria, chiarendo, definitivamente, la competenza per la gestione del sito.

P.B.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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