Vomero, via Luca Giordano: sequestrato un gazebo abusivo

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Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, a seguito della notizia del sequestro di un gazebo abusivo, a servizio di un’attività di ristorazione, presente su un marciapiede della centralissima via Luca Giordano, esprime perplessità e disappunto a causa dei ritardi con i quali si è intervenuti visto che quella struttura, peraltro, fissa, che oggi si scopre essere priva di qualsivoglia autorizzazione amministrativa, sta lì da molto tempo. La stessa era stata più volte segnalata, a causa dei gravi intralci creati alla viabilità pedonale, senza però che, fino a oggi, ci fossero stati riscontri operativi da parte degli uffici preposti.

 ” Al riguardo – ricorda Capodanno – dopo che era stato più volte e ripetutamente evidenziato da tanti cittadini il grave problema, presente lungo i marciapiedi e le strade del Vomero, causato dall’invasione di “tavolino selvaggio” che di fatto ha privato i pedoni, e segnatamente le persone diversamente abili o con problemi di deambulazione ma anche le mamme con passeggini, di poter transitare facilmente e in tranquillità sui marciapiedi, senza dover effettuare dei veri e propri slalom o addirittura essere costretti a utilizzare la carreggiata, in considerazione del fatto che, a fronte delle reiterate proteste e denunce, salite più volte alla ribalta delle cronache, non si erano palesate adeguate e pronte risposte operativa da parte degli uffici competenti, avevo promosso una petizione online dal titolo: “Napoli: basta con “tavolino selvaggio”! Rivogliamo i nostri marciapiedi!”, che in poco tempo aveva raccolto oltre 600 firme, lanciata sulla piattaforma change.org al link: https://www.change.org/marciapiediliberi, indirizzata al prefetto e al sindaco di Napoli nonché agli assessori comunali alla polizia urbana e al welfare, con la richiesta d’interventi immediati e non più dilazionabili per debellare un fenomeno che in tutto il capoluogo partenopeo, ma segnatamente al Vomero,  aveva  raggiunto livelli inaccettabili, peraltro in aperto contrasto con le normative al riguardo vigenti. Con l’occasione chiedevo anche che  venissero avviate le indagini, ritenute opportune e necessarie, per appurare eventuali responsabilità nei ritardi sin qui accumulati, a ragione dei mancati interventi finalizzati a debellare un fenomeno che, amplificatosi a dismisura nel tempo, sta ingegenerando rabbia e irritazione crescenti tra i cittadini “.

 ” Diciamo basta a “tavolino selvaggio”! – si precisava nella presentare la petizione -. Oramai nel capoluogo partenopeo i marciapiedi hanno in gran parte perso la funzione per la quale furono realizzati, come ricorda anche la loro etimologia. Tra dehors, gazebo, ombrelloni, tavolini, sedie e orpelli vari, che si vanno ad aggiungere a buche, cumuli d’immondizia, bidoncini e motocicli in sosta, per i pedoni e segnatamente per le persone diversamente abili, con problemi di deambulazione, transitare sui marciapiedi si è trasformata in un’impresa titanica, a volte addirittura impossibile. Sovente per superare gli ostacoli si è costretti a camminare sulle carreggiate correndo rischi immaginabili “.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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