Economia campana a gonfie vele: più occupazione (4,5 per cento) rispetto al 2021

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Un ragazzo in cerca di lavoro davanti a una agenzia interinale, in una foto del 31 maggio 2010 a Pisa. ANSA/ FRANCO SILVI
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L’economia in Campania vive un momento positivo: cresce del 2,4% nel 2022 rispetto al 2019 e del 4,5% rispetto al 2021. La positiva dinamica economica si è riflessa anche sul mercato del lavoro. Nel terzo trimestre 2023, infatti, il numero degli occupati ha raggiunto quota 1 milione e 700mila, mentre il tasso di occupazione è arrivato al 45%. Sono alcuni numeri evidenziati nel rapporto regionale “Lo stato di salute dell’economia e dell’occupazione in Campania” della Fondazione studi consulenti del lavoro, presentato martedì scorso nel corso dell’evento “Premio Duraccio – una vita per la categoria”, promosso dal consiglio provinciale dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Napoli.

A beneficiare della positiva congiuntura sono stati soprattutto giovani e senior. Gli ultimi dati disponibili, relativi al 2022, evidenziano come, tra 2019 e 2022 la crescita più significativa sul fronte occupazione si è registrata tra la popolazione di 25-34 anni (+4,9%) e quella più adulta, tra i 50 e 64 anni (+4,8%). Ci sono, tuttavia, alcune note dolenti.

L’occupazione femminile è ancora lontana dal recupero dei livelli pre-covid: rispetto al 2019, le lavoratrici nel 2023 registrano un -2,2%.E il lavoro autonomo non ha ancora recuperato i livelli pre-pandemici (-2,5%) e all’interno del lavoro dipendente si segnala l’aumento degli occupati a termine, cresciuti dell’11,6%, e di altre forme di occupazione, quale lavoro intermittente, interinale e a chiamata.

Nel dettaglio del Rapporto Fondazione Studi Consulenti del Lavoro Napoli, tra le leve positive, a spingere maggiormente verso la crescita economica e’ stato il settore delle costruzioni che con la ripresa del commercio, del turismo e dei servizi di informazione ha segnato ottimi risultati anche sul fronte dell’export; a settembre 2023, infatti, la Campania ha registrato, tra tutte le regioni italiane, un incremento del 27,6% del valore delle esportazioni.

E la dinamica regionale sul fronte occupazione è stata migliore di quella nazionale (tra 2019 e 2023 l’incremento degli occupati e’ stato dell’1,7%) ma meno evidente di altre regioni del Mezzogiorno: nel Sud del Paese, infatti, l’occupazione e’ aumentata del 3%. Crescono anche i livelli di partecipazione giovanile al mercato. Il tasso di occupazione tra i 15-24enni passa dall’11,9% del 2019 al 12,3% del 2022; ma e’ nella fascia d’età 25-34 anni che si ha l’incremento più significativo: se nel 2019 lavorava il 41% dei giovani appartenenti a tale classe d’età, nel 2022, il dato e’ salito al 46,4%, con un incremento di oltre 5 punti percentuali.

Ma, tra i punti negativi, al terzo trimestre 2023, la Campania registrava tra le regioni italiane il più basso livello di partecipazione delle donne al lavoro, con un tasso di occupazione del 30,9% contro il 35,7% del Mezzogiorno e il 52,2% del Paese. Il dato regionale sull’occupazione femminile nel dettaglio risulta quindi in forte controtendenza sia rispetto a quello nazionale che al resto delle regioni meridionali. Anche nel Mezzogiorno, l’occupazione femminile ha di gran lunga recuperato i livelli pre-pandemia, superandoli del 2,5%.

Nell’ultimo anno, l’incremento occupazionale e’ stato addirittura del 4,1%. Un dato di molto al di sopra della media nazionale, che ha segnato per l’occupazione femminile un saldo positivo dell’1,6% tra 2019 e 2023 e del 2,4% tra 2022 e 2023.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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