Confessa Makka, la diciottenne che ha ucciso il padre a coltellate: «Era violento con me e mia madre”

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E’ durato una notte l’interrogatorio di Makka, la diciottenne di Nizza Monferrato (provincia di Asti) sospettata di aver ucciso suo padre con una coltellata. Poi, la confessione: è stata lei, giovane ragazza, a prendere un coltello e piantarlo nell’addome di Akhyad Sulaev, cinquantenne di origine russe che è morto poco dopo essere stato portato via da un’ambulanza.

I sospetti, in effetti, sono subito ricaduti sulla giovane donna, che era presente in casa al momento dell’omicidio insieme alla madre. Il gesto, a quanto si apprende dopo la confessione di Makka, è avvenuto al termine dell’ennesimo litigio familiare. «Sono intervenuta per difendere mia madre», pare abbia detto la ragazza ai carabinieri, spiegando che il padre era solito essere violento sia con lei che con la madre. «Era esperto di karate e arti marziali», ha raccontato Makka, che dice di non aver voluto uccidere, ma solo difendersi.

Proprio ieri, dopo un diverbio per il lavoro che Makka e sua mamma svolgevano in un ristorante e che, dice lei, lui non voleva più che facessero, è scoppiata una lite violenta. Calci, pugni, che – sempre stando alla versione della ragazza – lui sapeva come dare senza che si vedessero i lividi, grazie alla sua conoscenza delle arti marziali. Era sempre andata così, ha raccontato Makka alle autorità, anche prima che arrivassero in Piemonte attraverso i percorsi umanitari che li avevano portati via dalla Cecenia. Così, ieri, lei ha preso un coltello per difendersi, e l’ha puntato contro suo padre, stanca dei continui soprusi. I carabinieri l’hanno trovata contro una parete, in stato di shock: quel che era successo è probabilmente apparso chiaro fin da subito.

Ora Makka, dopo aver confessato l’omicidio, è stata trasferita in una comunità protetta, sotto sorveglianza dei carabinieri. Qualsiasi cosa sia effettivamente successa, la giovane ragazza dovrà conviverci per il resto della sua vita.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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