Sanremo, vince Angelina Mango. Bene Geolier, secondo. Poi Annalisa

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Angelina Mango con La noia ha vinto il festival di Sanremo 2024.

Poi Geolier con il brano I’ p’ me, Tu p’ te, Annalisa con Sinceramente, Ghali con Casa mia, Irama con Tu no.

Una top five composta tutta da artisti che rappresentano le nuove generazioni della musica e intercettano le tendenze del mercato. “Siete matti, grazie di cuore all’orchestra, a te Amadeus, a Fiorello, al mio team, alla mia famiglia, grazie che siete venuti”, ha detto tra le lacrime l’artista 22enne, figlia di Pino Mango e Laura Valente.

Erano 10 anni che una donna non vinceva il festival di Sanremo: l’ultimo successo risaliva al 2014, quando Arisa si impose con Controvento.

A Loredana Bertè, con il brano Pazza, è andato il Premio della Critica Mia Martini; ad Angelina Mango sono andati anche il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla, con 22 voti e il Premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale. Il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo è stato assegnato a Fiorella Mannoia con Mariposa.

La valanga di preferenze ha mandato in tilt il televoto: artisti e fan hanno segnalato problemi nella ricezione dei messaggi di conferma. Ma la Rai – dopo le opportune verifiche – ha precisato che la grande quantità di preferenze era stata regolarmente acquisita e che nessun voto sarebbe andato perso.

Per chiudere il suo ultimo festival Amadeus ha voluto accanto a sé ancora l’amico Fiorello: dopo le ore piccole con Viva Rai2! e le incursioni all’Ariston, lo showman si è preso il palco con una rivisitazione dell’Uomo in frac su un mash-up tra Domenico Modugno e Billie Jean di Michael Jackson, con un costume luminoso dagli inserti led, con i ballerini della Compagnia ucraina di danza hi tech di Kiev. Il suo show ha spaziato tra gli ascolti boom del festival e la decisione del direttore artistico di lasciare dopo cinque edizioni consecutive. “Quest’uomo ha fatto cose incredibili, sta facendo cose straordinarie, tu hai fatto il 67%: non sei più un partito, sei una coalizione da solo. Questo vince le europee e si prende l’Eurofestival, state attenti”. “È il nostro ultimo festival”, ha ricordato Fiorello. “Ha bisogno di riposo, perché quando finirà andrà a fare i Soliti ignoti, i pacchi. Sai a chi penso? A Josè”. E poi, rivolto al figlio del direttore artistico seduto in prima fila: “Sono cinque anni che sei lì, gli italiani ti hanno visto crescere su quella poltrona. L’anno prossimo te tocca anda’ a scuola. E il professore appena ti vedrà dirà: Josè Sebastiani, con il codice 01, vieni interrogato”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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