Centro diagnostico Sant’Antimo, bocciato nel merito ricorso avverso interdittiva antimafia emanata qualche anno fa dalla prefettura. La società era tra quelle gestite di fatto (nell’ex gruppo Igea) dalla famiglia Cesaro. I giudici hanno ritenuto infondato il ricorso principale e il primo dei motivi aggiunti. Secondo i giudici amministrativi, esiste il concreto pericolo di una infiltrazione mafiosa così come rappresentato negli atti che hanno avallato a suo tempo il provvedimento interdittivo. I giudici del Tar evidenziano che le interdittive possono essere disposte anche in assenza di condanne penali; ciò che conta, in tal senso, è il quadro che viene fuori dalla somma dei procedimenti giudiziari eventualmente in corso, frequentazioni, parentele e altri aspetti. L’interdittiva è una misura preventiva di carattere amministrativo, che può essere disposta anche se i fatti oggetto del provvedimento è datato nel tempo. Il provvedimento può essere impegnato in sede di Consiglio di Stato.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsSanità e interdittive, bocciato il ricorso al Tar del Centro diagnostico Sant’Antimo
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