WORLD PROTECTION FORUM 2023: “NON ESISTE UN’ALTRA VITA”

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E’ stato rivoluzionario l’intervento del dottor Nicola Sgariglia dello Studio “Sgariglia & Partners” relatore all’incontro di San Marino. Propone una legislazione mondiale su temi, che coinvolgono la stessa sopravvivenza dell’essere umano: “Bisogna tutelare gli interessi comuni con leggi condivise”
Un intervento etico e di grande respiro. Bastano questi due termini per sintetizzare in modo estremo l’intervento del dott. Nicola Sgariglia al World Protection Forum, che raccoglie il contributo delle “LifeFirstCompany”, ovvero le aziende del mondo, impegnate a proteggere la vita, le persone e gli ecosistemi naturali e digitali. Per il secondo anno consecutivo il dottor Sgariglia, dello “Studio Sgariglia & Partners” e quale componente dell’Osservatorio Italia Antiriciclaggio per l’arte, è stato relatore al Forum Internazionale, che si è appena tenuto nella Repubblica di San Marino, portando il proprio contributo professionale.
Il World Protection Forum è nato nel 2020, in piena pandemia ed in risposta al proprio manifesto, è forum aperto e permanente, che si pone l’obiettivo di contribuire a rendere il mondo in cui viviamo, un ambiente più sicuro e protetto e per tale motivo necessita del contributo di menti aperte e dalla visione spaziale oltre che globale. Il Forum, infatti, mette al centro tutte quelle tematiche che possono accrescere la cultura del “rischio”, qualunque sia la sua natura, poiché prenderne anzitempo coscienza permette di tutelare meglio le persone, le aziende ed il territorio.
L’innovazione che cambia nel mondo, la possibilità di promuovere crescita e benessere in un mondo incerto, il progresso nell’era tecnologica. Tutti temi legati da un sinallagma: la sorte dell’uno segue la sorte dell’altro. Argomenti che richiedono una riflessione di natura morale, spirituale e poi giuridica”. – ha sottolineato il dott. Sgariglia nel suo intervento che in un excursus preciso e puntuale, ha passato al setaccio 30 anni di rivoluzione tecnologica, che hanno cambiato il volto della comunicazione, del lavoro e del mondo intero. Dalla carta e penna, in pochi decenni si è arrivati alle Intelligenze Artificiali, che sono diventate un’ulteriore lobbie contro cui già si “sciopera”.
Eppure, io credo che nonostante tutti questi cambiamenti, le innovazioni, la tecnologica, la crescita e il benessere, restiamo molto indietro in termini di tutela dei diritti. Il mondo va avanti velocemente, ma il diritto in tutti i paesi del mondo è indietro e, soprattutto, non è uniforme. – ha precisato lo stimato professionista di Qualiano, che ha spiegato – La tecnologia richiede l’utilizzo massiccio dell’energia. Questo comporta un aumento incontrollato dell’inquinamento ambientale, e di conseguenza, lo scioglimento dei ghiacciai, la siccità dei terreni, la riduzione o la scomparsa di falde acquifere, l’alterazione delle temperature nei mari e di tutto l’ecosistema. Tutto questo altera la pesca e l’agricoltura. Allora mi chiedo e vi chiedo, ma a cosa serve?”.
L’interrogativo rivolto all’affollata platea di astanti, non per avere una risposta, ma per fornire uno spunto di riflessione da cui cominciare a guardare al futuro da un’angolazione diversa, non del profitto, ma principalmente etica e globale.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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