Campania: stabile la raccolta differenziata degli imballaggi

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Conferite a CONAI oltre 361.800 tonnellate nel 2022, una quantità di rifiuti che coprirebbe per oltre cinque volte la tratta autostradale Napoli-Parigi. Lo stesso anno 57 milioni e 900mila euro ai Comuni della Regione. Fabio Costarella, responsabile CONAI per il Centro-Sud: «Situazione stabile, c’è ancora molto da fare: alla Regione mancano impianti, e sarebbe utile accelerare sull’operatività degli Enti d’Ambito per la gestione dei rifiuti in forma aggregata»

Nel 2022 in Campania 361.800 tonnellate di rifiuti di imballaggio sono state sottratte alla discarica e conferite a CONAI, grazie agli accordi sottoscritti tra i Comuni della Regione e i Consorzi di Filiera di CONAI.

Una quantità di rifiuti che, messa in cassonetti, potrebbe coprire per oltre cinque volte la tratta autostradale Napoli-Parigi.

Lo rende noto il Consorzio Nazionale Imballaggi nel disegnare un bilancio e un consuntivo delle performance sostenibili delle Regioni italiane nella raccolta degli imballaggi.

Per coprire parte dei costi della raccolta differenziata, nel 2022 CONAI ha trasferito ai Comuni della Campania oltre 57 milioni e 900mila euro per gli imballaggi, così come previsto dall’Accordo Anci-CONAI vigente. Una cifra sostanzialmente stabile rispetto al 2021.

Il quadro regionale, però, presenta ancora qualche criticità.

Secondo gli ultimi dati ISPRA disponibili, la Campania ha differenziato il 54,6% dei rifiuti. Ossia quasi 1 milione e 450.000 tonnellate, su un totale di oltre 2 milioni e 650.000 tonnellate di rifiuti prodotti. Soltanto Lazio, Calabria e Sicilia fanno peggio in termini di percentuali di raccolta.

«I risultati della Campania in questo ramo dell’economia circolare si mantengono sostanzialmente stabili» spiega Fabio Costarella, responsabile dei piani di sviluppo al Centro-Sud di CONAI. «Resta ancora molto da fare, e ci si aspetta un importante contributo dalle Città di Napoli e Caserta. Ci sono molte opportunità di sviluppo, anche in vista dei nuovi obiettivi di recupero e riciclo imposti dall’Unione Europea. Il percorso avviato dalla Regione necessita di un’accelerazione per arrivare ad aumentare l’efficacia e l’efficienza della raccolta. Senza contare che la Campania, come altre Regioni del Mezzogiorno, sconta ancora un deficit impiantistico su alcune frazioni come, per esempio, per il trattamento della frazione organica.

 Secondo ISPRA, la provincia più virtuosa è Benevento, che differenzia il 73% dei suoi rifiuti complessivi.

In provincia, nel 2021 oltre 97 kg di imballaggi per cittadino sono stati conferiti a CONAI; nel 2022 il quantitativo è salito a 100 kg per cittadino.

«Benevento, insieme a Salerno, si conferma ancora una volta un modello nella gestione dei rifiuti che non ha niente da invidiare a molte realtà del Nord» commenta Fabio Costarella. «Bene sta andando anche Avellino. Tornando ai Comuni, Salerno è la prova che, dove c’è una chiara volontà politica, è possibile ottenere grandi risultati. Nell’ultimo periodo un nuovo intervento congiunto con CONAI su alcuni servizi ha alzato l’asticella sugli obiettivi raggiunti, e si sta già lavorando per il passaggio alla tariffazione puntuale. Le Regioni del Centro-Sud possono e devono colmare la distanza che le separa da quelle del Settentrione, che negli anni hanno creato un ciclo industriale per la valorizzazione dei rifiuti. È importante che la raccolta cresca anche in qualità: il fine ultimo della differenziata, del resto, è il riciclo. E non è sufficiente fare grandi quantitativi di rifiuti differenziati se poi la raccolta è fatta male. Tutti dobbiamo fare la nostra parte, iniziando dal separare i rifiuti di imballaggio con attenzione, ogni giorno, in base alle disposizioni del Comune di residenza»

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

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