WSJ: Per 007 Usa responsabilità ospedale Gaza non è di Israele
Gli Stati Uniti hanno raccolto informazioni di intelligence che indicano che l’esplosione all’ospedale di Gaza è stata causata dal gruppo Jihad Islamico Palestinese. Lo riporta il Wall Street Journal secondo il quale la valutazione americana si basa, in parte, sulle comunicazioni intercettate ma anche su dati satellitari che indicano il lancio di un razzo o di un missile da una posizione di combattimento palestinese all’interno di Gaza. «La nostra attuale valutazione è che Israele non è responsabile per l’esplosione all’ospedale di Gaza», afferma Adrienne Watson, portavoce del consiglio della sicurezza nazionale della Casa Bianca
Monito Onu: reale rischio espansione conflitto
«Temo che siamo sull’orlo di un abisso profondo e pericoloso che potrebbe cambiare la traiettoria del conflitto israelo-palestinese, se non del Medio Oriente nel suo insieme». È l’avvertimento del coordinatore speciale dell’Onu per il processo di pace in Medio Oriente, Tor Wennesland, al Consiglio di Sicurezza. «Il rischio di un’espansione di questo conflitto è reale, molto molto reale, ed estremamente pericoloso – ha aggiunto – Dallo scoppio delle attuali ostilità, è stata mia priorità assoluta lavorare per ridurre questa minaccia esistenziale».
Arabia Saudita ai cittadini: lasciate il Libano
L’ambasciata dell’Arabia Saudita in Libano ha invitato i suoi cittadini a «lasciare immediatamente il territorio libanese». Lo riporta Al Arabiya.
Nuovi colpi dal Libano su una postazione militare di Israele
«Nuovi colpi sono stati sparati poco fa contro una postazione militare israeliana nell’area di Zar’it, nel nord del Paese, lungo il confine libanese». Lo riferisce l’esercito israeliano aggiungendo che «i soldati stanno rispondendo al fuoco contro l’origine degli spari». Il portavoce militare non precisa di quale tipo di colpi si tratti.
Controlli alla frontiera con la Slovenia dal 21
La reintroduzione dei controlli delle frontiere interne con la Slovenia «verrà attuata dal 21 ottobre per un periodo di 10 giorni, prorogabili ai sensi del Regolamento Ue 2016/339. Le modalità di controllo saranno attuate in modo da garantire la proporzionalità della misura, adattate alla minaccia e calibrate per causare il minor impatto possibile sulla circolazione transfrontaliera e sul traffico merci. Ulteriori sviluppi della situazione ed efficacia delle misure verranno analizzati costantemente, nell’auspicio di un rapido ritorno alla piena libera circolazione». Lo rende noto Palazzo Chigi.
Biden: ulteriore pacchetto di aiuti a difesa cieli Israele
«Oggi sono qui per offrirvi un ulteriore pacchetto di aiuti per Israele, per continuare a fornire materiale per far sì che i cieli siano sicuri salvando così le vite dei civili. La portaerei Ford verrà trasferita nel Mediterraneo per esercitare il suo potere di deterrenza ed evitare che il conflitto si allarghi». Lo ha dichiarato il presidente Usa Joe Biden a Tel Aviv.
Italia reintroduce i controlli ai confini con la Slovenia
Il ministro dell’Interno sloveno Bostjan Poklukar è stato informato dal suo omologo italiano Matteo Piantedosi che l’Italia ha deciso di attuare controlli temporanei alle frontiere con la Slovenia a causa del cambiamento della situazione in Europa e nel Medio Oriente. Lo riporta l’agenzia di stampa slovena Sta. Obiettivo della misura, come ha spiegato Piantedosi a Poklukar, è la «prevenzione del terrorismo e della criminalità organizzata», si legge in un comunicato del ministro dell’Interno sloveno.
Israele: “Valutiamo con gli Stati Uniti le forniture minime a Gaza da parte dell’Egitto”
Alla luce delle richieste degli Usa, attualmente sono discusse con loro «soluzioni alternative» per forniture «minime» da parte dell’Egitto di «medicine, cibo e acqua» per per gli sfollati «a patto che queste non arrivino ad Hamas». Lo ha detto una fonte politica citata dalla Radio pubblica. Al tempo stesso Israele si rifiuta «di inoltrare aiuti verso Gaza dal territorio israeliano finchè non saranno liberati gli ostag
A Tel Aviv tornano a suonare le sirene
ornano a suonare le sirene a Tel Aviv e nel centro di Israele. Lo riferisce il sito di Haaretz, mentre al-Jazeera parla di una forte esplosione provocata da un razzo intercettato dal sistema Iron Dome.
Onu: “Rischio espansione del conflitto”
«Temo che siamo sull’orlo di un abisso profondo e pericoloso che potrebbe cambiare la traiettoria del conflitto israelo-palestinese, se non del Medio Oriente nel suo insieme». È l’avvertimento del coordinatore speciale dell’ Onu per il processo di pace in Medio Oriente, Tor Wennesland, al Consiglio di Sicurezza. «Il rischio di un’ espansione di questo conflitto è reale, molto molto reale, ed estremamente pericoloso – ha aggiunto – Dallo scoppio delle attuali ostilità, è stata mia priorità assoluta lavorare per ridurre questa minaccia esistenziale».
Biden, appello a Netanyahu: «Non commettete i nostri stessi errori dopo l’11/9»
La rabbia che prova Israele dopo l’attacco del 7 ottobre è la «stessa che gli Stati Uniti hanno provato dopo l’11 settembre». Lo ha detto il presidente americano Joe Biden a Tel Aviv definendola «shock, dolore, rabbia divorante». Ma, ha ricordato, a causa di quella rabbia «gli Stati Uniti hanno commesso degli errori dopo l’11 settembre».
Bombardate antenne radar al confine col Libano
Scontri al confine con il Libano, bombardate le antenne radar israeliane.
Razzi da Gaza dopo la partenza di Biden
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è ripartito dall’aeroporto B


























